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Giordano: "Maradona è stato più forte dei suoi nemici"

Diego Armando Maradona

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A Napoli, un trio delle meraviglie che ha fatto sognare alla fine degli anni '80.Lo componevano Maradona, Careca e Bruno Giordano. Giordano, che effetto fa vedere Diego sulla panchina dell'Argentina? «Sono felicissimo per lui. È una cosa giusta, soprattutto eticamente». In che senso? «Il calcio toglie, il calcio dà. A Diego avevano strappato via un pezzo di storia agonistica ai Mondiali del '94, con quella vergognosa storia della squalifica. Questo ritorno in Nazionale dalla porta principale vale anche come risarcimento». C'è chi dice che il Pibe de Oro non abbia nessuna esperienza in panchina. «Quando si inizia non si può avere esperienza. E poi il lavoro da selezionatore è completamente diverso da quello di allenatore di club. Diego ha alle spalle trenta anni di campo. Serviranno pure a qualcosa». Ferlaino sostiene che, ai tempi del Napoli, Maradona era già l'allenatore in campo della squadra. «Era un leader, aveva carisma, tutti lo seguivamo con fiducia e ammirazione. Caratteristiche che, da commissario tecnico, gli saranno sicuramente più utili della conoscenza di schemi innovativi». Un refrain del calcio è che chi è stato un grande attaccante non sarà mai un grande allenatore. «Invito chi pensa questo a ripassare la storia di Johan Cruyff». Cosa pensa delle prime polemiche tra Diego e la Federazione argentina? «Credo che un allenatore debba essere libero di scegliere i collaboratori che desidera. A maggior ragione se questi, oltre ad essere suoi amici fidati, sono anche dei grandi professionisti». Grondona sembrava quasi voler circondare Maradona di «tutor». «Diego non ne ha bisogno. Non ha mai lasciato che qualcuno cambiasse il suo modo di pensare. Semmai è lui a cambiare la testa degli altri». A proposito di collaboratori, il suo amico Careca ha già offerto al Pibe de Oro il suo aiuto. Lei, contando sul rapporto con Maradona, sogna una chiamata nella Selecciòn? «Non so, magari se un giorno avesse bisogno di qualcuno che osservi per lui gli argentini in Italia...» In questo momento chi segnalerebbe tra quelli non convocati? «Da ex giocatore della Lazio porterei subito in Nazionale Zarate, ma devo dire che Milito mi sta veramente impressionando». Maradona li ha ignorati. «Le mancate convocazioni non sono delle bocciature. In questo momento siamo ancora in una fase di sperimentazione. Diego segue tutto il calcio, sa come muoversi, certamente è a conoscenza del gran campionato che i due argentini stanno facendo». Dove arriverà l'Argentina di Maradona? «Il mio migliore augurio è che arrivi seconda dietro l'Italia. Ma temo che vincerà il Mondiale...»

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