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Con Giorgio Napolitano la Presidenza della Repubblica ha ...

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Anche oggi, dalla sede istituzionale più alta della Repubblica, continua ad esercitare, attraverso uno stile sobrio e misurato, un ruolo politico indispensabile. In particolare, il Capo dello Stato ha saputo riportare nei suoi giusti termini la questione del rapporto fra laici e credenti, vitale per la crescita della nostra democrazia. Con il discorso pronunciato in occasione della visita al Quirinale del Santo Padre e nell'intervista rilasciata all'Osservatore Romano, Napolitano ha giustamente ripreso la strada della collaborazione fra laici e cattolici necessaria per affrontare i problemi più urgenti del nostro tempo. L'attuale Presidente della Repubblica rinnova così un atteggiamento tipico della tradizione comunista italiana, la cui originalità, da Gramsci e Berlinguer, consiste proprio nella consapevolezza del valore del dialogo fra credenti e non credenti per la ricerca del bene comune. Il suo appello suona come una sconfessione di un certo laicismo a tinte anticlericali ormai imperante nella cultura di sinistra. Un laicismo che è giunto a confinare la dimensione religiosa nell'intimo della coscienza individuale, negando alla fede ogni valore pubblico o politico. La testimonianza di Napolitano acquista a questo riguardo un valore non solo istituzionale, ma anche politico e culturale, del quale tutti hanno il dovere di fare tesoro.

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