Un piano da 32 miliardi per salvare otto banche
Le quote di liquidità riservate a ognuna delle otto banche coinvolte (Abbey, Barclays, Hbos, Hsbc, Lloyds TSB, Nationwide Building Society, Royal Bank of Scotland e Standard Chartered) varieranno a seconda di una serie di vari fattori, tra cui la politica dei dividendi e gli stipendi e i bonus dei dirigenti: per accedere al piano di salvataggio le banche dovranno poi impegnarsi a concedere prestiti alle piccole imprese e a mutui per l'acquisto di case.
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