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Gasparri: «Andiamo ovunque a sfidare chiunque»

Gasparri

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Io personalmente ho stracciato Antonio Di Pietro qualche sera fa perché diceva delle palesi menzogne». Quindi Berlusconi sbaglia quando chiede ai suoi ministri di rifiutare inviti a programmi «indecenti»? «È chiaro che ci devono essere delle garanzie, non è che si può parlare in un'arena». Un esempio? «Il programma di Santoro è una cosa, quello di Bruno Vespa un'altra è inutile che ci prendiamo in giro». Quindi la «ritirata» da alcune trasmissioni c'è o no? «No, le ripeto che bisogna andare a parlare perché dobbiamo contestare i bugiardi, smascherarli. A Di Pietro l'altra sera gli ho fatto una lezione di diritto costituzionale». Mi scusi, ma il presidente del Consiglio l'altro giorno è stato chiaro. «Guardi che io ho parlato con Berlusconi». Che le ha detto? «Resta dell'avviso che gente come Di Pietro deve essere sbugiardata. Io degli altolà che pone il premier non saprei che dire. So che quello che voglio dire, lo dico. Perché devo far parlare solo chi spara menzogne? Poi, è chiaro, se ci sono situazioni che denigrano l'ospite vanno assolutamente denunciate». Oggi lei è presidente dei senatori del Pdl, ma anche da ex ministro della Comunicazione crede siano i format a non funzionare? «Certi programmi vanno evitati. Santoro è un militante a cui la Rai dà spazio. Poi c'è gente come Marano o Petruccioli che è un autentico bugiardo». A quale bugia fa riferimento? «Quando si impegnò con me a fare una cosa che anche l'Autorità delle comunicazioni gli aveva detto di fare». Un attimo, si spieghi. «Durante una puntata di Annozero sul tema della comunicazione fu invitato a parlare l'allora ministro Gentiloni, senza una controparte presente al dibattito. Io mi ribellai a questa conduzione unilaterale rivendicando l'opinione del centrodestra. Petruccioli promise che mi avrebbe dato uno spazio televisivo per esprimere la mia opinione. E ancora sto aspettando questo spazio. Quindi Petruccioli, lo dico a chiare lettere, è un gran bugiardo. Vede, il problema è il diritto di contezione verso chi dice il falso». A inizio intervista parlava di "saper fronteggiare l'avversario". Qualcuno della maggioranza non è in grado? «Questo è un problema che, se c'è, non mi riguarda. Non sono certo io quello che si mette a fare le pagelle».

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