Berlusconi-Saccà, atti trasferiti a Roma
Il giudice ha quindi accolto la richiesta avanzata dai legali del premier, Nicolò Ghidini e Michele Cerabona. Il provvedimento è stato depositato questa mattina in cancelleria. Giordano, quindi, non si è pronunciato sulla richiesta del Pm Vincenzo Piscitelli, titolare delle indagini, di portare in Parlamento l'istanza per utilizzare alcune conversazioni telefoniche tra Berlusconi e Saccà. La decisione spetterà, invece, al giudice di Roma. Uno dei legali di Silvio Berlusconi, Niccolò Ghedini, ha espresso soddisfazione per il fatto che il gip di Napoli abbia trasmesso a Roma gli atti dell' inchiesta partenopea su presunte pressioni del premier sull'ex direttore generale di Rai Fiction, Agostino Saccà, per favorire alcune attrici. «Abbiamo presentato prove documentali e testimoniali in base alle quali il giudice ha correttamente trasmesso il processo a Roma - ha commentato Ghedini - le telefonate si erano svolte a Roma». Nell'inchiesta napoletana, di cui ora dovrà occuparsi la Procura di Roma, per Berlusconi e Saccà l'accusa è di concorso in corruzione.
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