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Cardia: «La politica deve parlare a Borsa chiusa»

Alitalia

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Nona caso il presidente della Consob, Lamberto Cardia, ha sentito il dovere di «richiamare tutti alle proprie responsabilità», perchè «quando un politico manifesta desideri o finalità da raggiungere può innescare movimenti del titolo e rendere squilibrato il mercato». Insomma, «la politica deve parlare a Borsa chiusa, attraverso il ministro competente, spiegando con estrema chiarezza se si tratti di un progetto o di fatti concreti». Cardia sottolinea che «l'obiettivo della Consob è assicurare parità di informazione a tutti gli operatori. E in questi giorni si rischia di violare questo principio». Basta analizzare le azioni di Alitalia in Borsa per capire che qualcosa perlomeno di anomalo sta accandendo. Dall'inizio dell'anno Alitalia ha perso il 52% a Piazza Affari. Non c'erano acquirenti, la compagnia era sull'orlo del fallimento e all'orizzonte AirFrance-Klm era l'unica carta da giocare per non portare i libri in tribunale. Poi qualcosa è cambiato. Berlusconi ha rilanciato la possibilità di una cordata italiana e anche in Borsa le azioni si sono rivitalizzate. Giovedì scorso alle 17,02, dunque a mercati aperti, Corrado Passera, ad di IntesaSanpaolo, definiva «inimmaginabile un'offerta su Alitalia». In Borsa le azioni, dopo aver spiccato il volo, hanno rallentato. Se c'è la cordata è bene comprare azioni Alitalia, altrimenti meglio vendere. La pausa per le festività pasquali è stata provvidenziale: Borsa chiusa e parole politiche in libertà. Ieri però i mercati hanno riaperto e Di Pietro ha definito «limitata la proposta di Air France» mentre Franceschini ha esortato «il governo Prodi ad andare avanti nelle trattative». Alitalia (+ 28% a 0,45 euro) ringrazia. Ma forse sarebbe il caso di sospenderla in Borsa fino alle elezioni.

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