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La legislatura delle liti si chiude all'insegna del buonismo

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Unanime la gratitudine e l'apprezzamento di tutti i gruppi parlamentari e del rappresentante del governo nei confronti del personale di Montecitorio, di cui è stata sottolineata «la professionalità, la disponibilità e l'imparzialità assoluta». E condivisa la necessità di modificare quanto prima il regolamento parlamentare: «Per evitare il ripetersi della moltiplicazione dei gruppi parlamentari e le farraginososità che hanno caratterizzato questa legislatura», ha detto Antonio Leone (Fi). Un aspetto condiviso da Roberto Giachetti (Pd), che ha ribadito come una richiesta in tal senso sia stata già avanzata da Walter Veltroni. Saluta Khaled Fouad Allam, uno dei pochi deputati non italiani: «Stavolta eravamo in pochi, speriamo di essere di più nella prossima legislatura», ha detto, seguito da Arnold Cassola, uno dei deputati eletti all'estero, presenti per la prima volta in Parlamento da questa legislatura su cui cala il sipario. «Non è stato facile per noi - ha detto - venire qui e scontrarci con la mentalità italo-centrica di questo Parlamento; speriamo che la prossima volta sia più facile...». Prodigo di ringraziamenti è stato il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento Gianpaolo D'Andrea. «Grazie a tutti, dal presidente Bertinotti in giù per la collaborazione che ci è stata offerta in una legislatura che non è stata facile ma comunque è stata proficua». Tocca a Giorgia Meloni, vicepresidente di turno in questi ultimi attimi di legislatura, spegnere le luci, annunciando che la Camera «è convocata a domicilio». Pure lei, la più giovane a presiedere un'assemblea parlamentare in Italia (e stata eletta a soli 29 anni), ha parole di gratitudine. «Ho cercato di assolvere questo compito con l'umiltà e l'impegno che sono richiesti da questa funzione», dice ricordando «l'appassionata partecipazione ai lavori parlamentari di tutti i deputati, nel rispetto delle differenti posizioni politiche». La campanella suona per l'ultima volta nella legislatura. La seduta è tolta: a meno di imprevisti, l'Aula della Camera riaprirà i battenti il 29 aprile. E sarà il via alla XVI legislatura repubblicana. Per la cronaca, il voto sul rifinanziamento delle nostre missioni oltreconfine si è concluso con un «sì».

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