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Subito alle urne. Gianfranco Fini e Umberto Bossi non ...

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Il leader di Alleanza nazionale considera inutile perdere altro tempo: «L'Italia ha bisogno di un esecutivo che affronti tanti problemi che ci sono. E un governo di transizione non può affrontare i problemi drammatici del Paese». Fini è disponibile a votare anche con l'attuale legge elettorale e, come spiega, «anche se potrebbe favorire la frammentazione, è solo uno strumento di misura del consenso e sono», quindi, «ragionevolmente ottimista sull'esito del risultato elettorale». Il numero uno di via della Scrofa risponde anche a Massimo D'Alema che attacca chi «irresponsabilmente» vuole una resa dei conti elettorale: «Non ci sono le condizioni politiche né per fare le riforme istituzionali né per la legge elettorale. Lunedì - aggiunge Fini - chiederemo al presidente della Repubblica di prendere atto che non ci sono le condizioni politiche e numeriche perché nasca un nuovo governo». La svolta ha anche riallineato An a Forza Italia. Fini ricuce in modo definitivo lo strappo con Berlusconi: «Ci sono stati momenti di forte polemica sul Pdl e sulla legge elettorale. Oggi è cambiato tutto, si presenterà alle lezioni con FI». Poi fa il profeta in patria: «Dopo che il capo dello Stato avrà verificato, probabilmente con un mandato esplorativo, se ci sono o meno le condizioni per una nuova maggioranza, si arriverà al voto». Bossi lo segue. «Elezioni subito. Per noi bisogna andare subito alle elezioni». Il leader della Lega nord vuole «rispolverare» le urne per ridare la parola agli italiani. «Loro - la sinistra, ndr - cercheranno di far di tutto per non andare subito alle elezioni. Prima hanno fatto fuori Prodi, adesso vorrebbero far fuori Berlusconi con un governo tecnico che lo coinvolga». Dal «Parlamento del nord» sono sicuri che il centrodestra vincerebbe tranquillamente le elezioni. «Mobiliterò la Lega in ogni villaggio, paese e città - annuncia Bossi - per raccogliere le adesioni dei cittadini da far arrivare a Napolitano. Se non si va al voto la crisi sarà permanente». Bossi spiega anche che «qualcuno», come è logico, «proverà» a fermarli «ma le elezioni vanno fatte entro aprile» e la prima data disponibile è il 6 del mese. Secondo il senatur «l'Italia ha perso la sua libertà: noi pensavamo di trovare un equilibrio nel federalismo e invece hanno rifiutato tutto; quindi i processi accelerano e non si fermano». Poi il leader del Carroccio, riferendosi a possibili larghe intese, avverte Berlusconi: «Se si prestasse a degli inciuci morirebbe come Prodi. Silvio stai alla larga dalle sirene. È una trappola mortale». Dunque, niente «governicchio», domani i rappresentanti della Lega andranno da Giorgio Napolitano per chiedere le elezioni subito, nello stesso giorno di An. E sul futuro di Casini, Bossi non ha dubbi: «Ma dove volete che vada? L'Udc rientrerà nella Cdl».

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