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Dieci proposte per una legge inutileSolo una progetto proviene dalla Cdl. Tra i temi scottanti l'adozione per i gay

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E tra queste la contrastata e già affossata legge Dico confezionata dal tandem ministeriale Rosy Bindi-Barbara Pollastrini. Questo lo scenario che si prospetta al Senato per la maggioranza e per l'Esecutivo. Una situazione quanto meno incerta che lascia trasparire che effettivamente alla fine nessuna legge per regolamentare le coppie di fatto sia etero che omosessuale verrà varata in questa Legislatura. Intanto a Palazzo Madama e precisamente nella Commissione Giustizia, presieduta dal diessino Cesare Salvi, la situazione è abbastanza complessa e le proposte di legge si sono moltiplicate nel tempo. Con quella governativa, depositata lo scorso 20 febbraio, siamo arrivati a 10 e sullo stesso tema. Tra queste solo una proviene dal centrodestra e porta la firma dell'ex ministro della Giustizia Alfredo Biondi, che ha presentato la «Disciplina del contratto d'unione solidale». Per il resto le altre sono tutte targate Unione e molte dalle ali estreme vedi Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e Verdi. Dal centro della maggioranza, invece, arriva soltanto un progetto di legge e porta la firma del senatore ulivista, area Margherita, Roberto Manzione. In realtà le proposte parlamentari si somigliano molto, soprattutto quelle più estreme. Diverso il discorso, invece, se ci cerca di fare un raffronto con il ddl del Governo. Qui le distanze sono abissali, se non siderali. Dalla previsione di equiparare le unioni omosessuali al matrimonio come propone il senatore di Rifondazione Comunista Malabarba con la sua «Unione registrata», alla possibilità anche per coppie omosessuali di ricorrere all'adozione, alla procreazione assistita ed all'affidamento di minori come propongono i senatori comunisti Russo Spena, Menapace ed altri con le loro «Unioni civili». Ma guardando bene c'è altro nelle proposte. Ad esempio sui diritti successori. Il governo su questo punto è stato molto chiaro: nove anni di convivenza. Questo l'elemento decisivo per accedere al patrimonio del compagno defunto. Di diverso avviso i senatori della stessa maggioranza che invece aboliscono vincoli e limiti temporali preferendo l'immediata acquisizione del diritto a succedere al momento della morte del partner. La pensano così, infatti, Gavino Angius, l'ex pm Felice Casson, e Franca Rame che nel progetto presentato lo scorso 28 aprile insieme alla senatrice diessina Vittoria Franco non prevedono alcun tempo massimo. Vicini al Governo, ma con un tempi più ristretti, i senatori Manzione e Biondi che prescrivono rispettivamente sette o cinque anni di convivenza. Tema scottante è quello delle adozioni, in particolare per le coppie omosessuali. Il Governo su questo punto ha steso un fitto velo di silenzio lasciando quindi alla legge vigente l'intervento. In base a questa, infatti, solo le coppie sposate possono adottare escludendo di fatto le unioni tra gay . "Zapaterista" è la soluzione offerta dal senatore comunista Malabarba che nella sua articolata proposta di legge prevede addirittura la modifica della legge nazionale sulle adozioni e la previsione esplicita di affidamento di bambini a coppie omosessuali a patto di convivere da almeno due anni. Nella parte che si rifà alle unioni civili il senatore indica che le «parti dell'unione civile possono chiedere l'adozione o l'affidamento di minori ai sensi delle leggi vigenti a parità di condizioni con le coppie di coniugi». E se non fosse chiaro il concetto prevede l'intervento diretto sulla legge del 1983 che regola le adozioni garantendole «a persone singole o a coppie unite da matrimonio, da unione registrata o unione civile da almeno due anni». Una soluzione apprezzata e ripresa anche dai senatori comunisti Russo Spena, Sodano, Menapace e dal dissidente Turigliatto, promotori di legge simile. Più materiale ma altrettanto importante il tema dei diritti pensionistici. Anche qui il Governo non si è esposto lasciando la questione alla futura legge di riforma sulle pensioni ma già i

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