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Afghanistan, Dico e legge tributaria i temi più a rischio

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Ma già dalla terza saranno dolori. Per conoscere l'oroscopo di Romano Prodi non serve interrogare le stelle. Basta dare un'occhiata al programma dei lavori parlamentari. A partire dalla Camera, il ramo che dà meno ansie al presidente del Consiglio. Quello dove il centrosinistra ha una maggioranza numericamente stabile. Ebbene, data per cosa certa la fiducia odierna, Montecitorio riprenderà l'ordinaria amministrazione dalla prossima settimana con due decreti in scadenza. Si tratta della legge Bersani sulle liberalizzazioni e del rifinanziamento delle missioni di pace all'estero. La cosiddetta «lenzuolata» non crea patemi al Professore. Anzi. Prodi la considera un fiore all'occhiello, probabilmente l'unico, della sua azione di governo. Il decreto sui contingenti all'estero invece è ad alto rischio. Tuttavia, alla Camera, l'Unione ha una solida maggioranza di settanta seggi. E può anche permettersi il lusso di uno o più obiettori di coscienza nelle file della sinistra radicale. La legge passerà lo stesso. La commissione Affari costituzionali, intanto, ha praticamente completato l'iter della proposta sulla cittadinanza veloce. Il provvedimento dimezza i termini di attesa per straniero che vuole diventare cittadino italiano. Da dieci a cinque anni. La materia incontra un po' tutte le sensibilità del centrosinistra. E dovrebbe essere approvata senza problemi. Rimane ferma in commissione, invece, la legge Gentiloni. Stesso discorso per la proposta di legge sul conflitto di interesse: l'Unione le tirerà fuori dal cassetto quando sarà più utile farlo. Finite le gioie, ora cominciano i dolori. Il primo ha un numero identificativo. E' l'atto 1762. Si tratta di un disegno di legge del ministro Padoa Schioppa per un generale riordino delle disposizioni tributarie statali. In realtà è una stangata che non risparmia nessuno, dal furbetto del quartierino al poverocristo. La legge, infatti, prevede una nuova aliquota del 20 per cento per tutti i redditi da capitale. Quali sono? Quelli derivanti da impiego non dinamico. I conti correnti bancari, per esempio. La norma, inoltre, prevede anche una generale revisione degli estimi catastali con l'aggiornamento del sistema di valutazione. Il pericolo per chi ha una casa di proprietà è che aumenti esponenzialmente l'Ici. Il provvedimento piace alla sinistra radicale. Il rischio, però, è che possa determinare una enorme e rabbiosa sollevazione del ceto medio. E diversi mal di pancia nell'ala moderata della maggioranza. Ma veniamo ora al Senato. La maggioranza «smart» di Prodi sarà chiamata già dalla prossima settimana a misurarsi con due decreti. Il primo riguarda la violenza negli stadi. Il secondo tratta di obblighi comunitari. Né l'uno né l'altro dovrebbero creare problemi politici. I guai arriveranno a fine mese con il decreto sull'Afghanistan. Che, essendo in scadenza, non potrà essere sepolto in commissione come probabilmente accadrà al disegno di legge sui Dico. Troppo pericoloso per essere messo ai voti, da martedì la commissione giustizia del Senato inizierà ad esaminare ben dici provvedimenti. Palazzo Chigi, comunque, ha inteso cautelarsi. Il programma dei lavori parlamentari contempla anche una proposta governativa in materia di defibrillatori. Casomai ci fosse un governo da rianimare.

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