Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

È lite su tutto, la sinistra radicale torna a farsi sentire

default_image

  • a
  • a
  • a

Dall'obbligo di pagare con il bancomat le parcelle ai professionisti, ai fondi per la ricerca, alla mobilità lunga, alla tassa di soggiorno. Il pagamento con bancomat o carte di credito per le prestazioni dei professionisti ha bloccato l'Aula per buona parte del pomeriggio. Attorno a questo provvedimento si è sviluppato un balletto da parte della maggioranza che ha presentato ben tre riscritture. La paralisi dei lavori a causa di questa misura c'era già stata sabato scorso. La lobby dei professionisti (avvocati, commercialisti, notai, ecc.) non l'ha mai digerita e sabato ha ispirato un emendamento dell'opposizione che ne chiedeva la soppressione. Il governo ha allora presentato una modifica che accoglieva in parte la richiesta della Cdl posticipando a luglio 2009 il limite dei 100 euro per i pagamenti in contanti. Ieri pomeriggio però si è riaperta la discussione. Dopo una serie di interventi dell'opposizione si è riunito il Comitato dei Nove ma senza alcun esito. Il sottosegretario all'Economia, Alfiero Grandi si è opposto fermamente a un ulteriore slittamento della quota 100 che sarebbe stato «un favore ai professionisti e un colpo a uno dei pilastri delle norme anti-evasione». Risultato: in tardo pomeriggio il relatore alla Finanziaria Ventura ha fatto sapere che il governo aveva deciso di ritirare le modifiche e quindi restava il testo presentato sabato mattina. Ovvero: slitta al 1° luglio del 2009 il pagamento elettronico per le somme superiori a 100 euro, che nella manovra bis doveva scattare dal 2008. Dal 2006 al 30 giugno del 2008, invece, il limite sarà di 1000 euro, dal 1° luglio 2008 al 30 giugno 2009 il limite stabilito sale a 500 euro. Fino al 30 giugno 2008 dunque i professionisti potranno continuare a ricevere pagamenti in contanti fino a 1000 euro. Il sottosegretario all'Economia Alfiero Grandi ha precisato che un decreto ministeriale stabilirà i casi in cui è possibile ottenere l'esonero dal pagamento via carta di credito, bancomat o assegno ai professionisti. Polemica serrata dentro la maggioranza sui fondi alla ricerca con la Rosa nel pugno che ha minacciato l'astensione se non aumenteranno. Il ministro Mussi incalza: gli stanziamenti previsti dalla manovra, 177 milioni per un piano straordinario di assunzioni e 50 per il fondo contro la fuga dei cervelli, non bastano e sono necessarie delle «correzioni mirate». Braccio di ferro nella maggioranza anche sulla tassa di soggiorno e la mobilità lunga fino al 31 dicembre 2007 prevista in Finanziaria per i circa 6.000 lavoratori dipendenti di alcune grandi aziende; una misura che peserebbe per 2 milioni per il 2007 (59 milioni per il 2008 e 140 milioni dal 2009). In particolare, ad usufruirne sarebbero i dipendenti delle imprese che hanno presentato al ministero del Lavoro piani di gestione delle eccedenze. La Rosa nel pugno ha sollevato perplessità, ma il ministro del Lavoro Cesare Damiano ha difeso la norma: «l'articolo non si tocca», perchè fa parte di un accordo già preso tra sindacati e Confindustria non modificabile. L.D.P.

Dai blog