istituzione di feste, giornate contro e giornate per, memorie e ricorrenze. A ognuno il suo: si va da Porta Pia, alle Forze Armate, dalla giornata del braille a quella per i bonificatori, passando per il tradizionale carnevale e per i più impegnati ricordi delle vittime delle stragi o delle violenze sulle donne. E poi ancora: c'è chi propone la giornata contro la povertà e la pena di morte, chi quella della musica, del trasporto aereo, dei servizi pubblici (ma, attenzione, si tratta solo di quelli locali), dell'eccidio di Cefalonia e per la prevenzione dei danni delle calamità. E anche se il dibattito agostano è tutto un discettare di allargamenti e grandi intese, di missioni militari umanitarie e di dati economici, a leggere i nomi dei firmatari di alcune proposte, si ha la netta sensazione di identità ben ferme ognuna nel suo collaudato orticello di cultura e tradizioni. La Giornata della Famiglia, ad esempio, è un'idea del capogruppo dell'Udc Luca Volontè, e una proposta analoga viene dal leghista Polledri. «Una Festa della Famiglia - spiega Volontè - vuole rappresentare un momento per celebrare il nucleo fondamentale della nostra società, fattore essenziale per il suo equilibrato sviluppo». Il diessino Franco Grillini, invece, propone l'istituzione della giornata nazionale contro l'omofobia: il 17 maggio, «per contrastare - si legge nel testo - i pregiudizi e le discriminazioni motivati dall'orientamento sessuale e dall'identità di genere». Ed è ancora Grillini, insieme al senatore del Prc Gigi Malabarba, a voler ripristinare la festività nazionale del 20 settembre, anniversario di Porta Pia, «perchè è qui - ricorda il senatore di Rifondazione - che nasce lo Stato unitario, su basi laiche e liberali». Di diversa scuola Riccardo Pedrizzi, An. Per lui la data da ricordare è il 4 novembre, festa delle Forze Armate.
La curiosità
Voglia di festività per i neodeputati spunta la giornata contro l'omofobia