Il premier: «Ho fatto dell'ironia, loro mi danno del mafioso»
La bagarre sull'abolizione dell'Ici è nel pieno quando Berlusconi nella sede della Confcommercio, dove si è recato per un confronto, lancia un'altra provocazione. Il tono è tra il serio e l'ironico ma la portata polemica dell'espressione che il premier definisce «rozza ma efficace», giunta al termine di un lungo discorso metà a braccio metà letto, getta altra benzina su un terreno già infuocato. All'uscita poi Berlusconi afferma di aver scherzato e che la sinistra «è sempre pronta a manipolare ogni frase e a montarci su un caso» e comunque di essere continuamente il bersaglio di una sinistra che gli lancia accuse quali «delinquente politico, mafioso, assassino». L'incontro in Confcommercio si è svolto tra qualche battuta e numerosi affondi all'opposizione. «La sinistra - è una delle prime stilettate del Cavaliere - non capirà mai quella magia che è il libero mercato, che dall'egoismo del singolo crea il bene degli altri». Secondo il Premier, infatti, «per produrre ricchezza esiste un solo sistema: il nostro, quello del libero mercato». La platea applaude e il cavaliere commenta ironico: «Vedo che mi applaudono anche dalla prima fila: in Confindustria non mi capita». Poi lancia un secondo affondo alla sinistra. «Per l'Unione i banchieri vengono prima dei risparmiatori e infatti i grandi banchieri hanno fatto la fila per votare alle primarie». Non manca la battuta ironica: «Quando sono arrivato al governo mi sono messo le mani nei capelli. Anzi no - precisa dopo una pausa da attore di teatro - a quel tempo non ce li avevo i capelli e non mi sono neppure potuto sfogare così...». Poi, rivolto al presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, dice ironico: «Sono venuti bene, vero?». Poi aggiunge: «Molti miei colleghi imprenditori hanno delocalizzato le imprese, io ho fatto la delocalizzazione dei capelli». E passando ai progetti concreti il premier annuncia la creazione di una «no Irap area» equivalente alla no tax area creata dal governo che si può ottenere - spiega - con il raddoppio dell'attuale franchigia e che darebbe respiro a tre milioni di aziende. E poi la possibilità di avere presso le Poste dei microcrediti con garanzia dello Stato per chi intende iniziare un'attività commerciale, la riduzione dell'aliquota Iva per il settore del turismo, e ancora per il turismo la creazione di un ministero ad hoc.
Dai blog
Fenomeno Anna, la rapper dei record cala un altro asso
La modernità di Ulisse nell'Odissea pop di Christopher Nolan
La rinascita della melodia nelle canzoni di Valerio Piccolo