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Rai, Ballandi punta su Margherita e Udeur

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Il ras della tv finanzia per 32mila euro i centristi dell'Unione. «Ma ora daremo soldi anche a Casini»

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«Sono, capito? Lo sono ancora», ha ripetuto a chi gli ricordava il passato nella Balena Bianca. E democristiano, Ballandi, vero ras della tv (soprattutto Rai), non ha mai smesso di esserlo. Democristiano vero, anche dopo la caduta della Dc. Anche dopo la dispersione in mille rivoli. Ma c'è rivolo e rivolo. Negli ultimi mesi Ballandi (nella sua scuderia ci sono, tra gli altri, Morandi, Panariello, Dalla, Baglioni) ha scommesso in particolare su due partiti di tradizione democristiana: la Margherita e l'Udeur. In totale, alle due formazioni politiche, il produttore bolognese ha dato complessivamente 32.760 euro. Sotto varie forme. E tutto in tre mesi. Si comincia ad agosto: il 4 la Ballandi Entertainment spa di Sasso Marconi, alle porte del capoluogo emiliano, dà al partito di Francesco Rutelli 10.800 euro. In realtà, non si tratta di un finanziamento vero e proprio, ma di un regalo per spese finalizzate all'organizzazione di spettacoli. Probabilmente si riferiscono al prestito di cantanti e attori per la festa dei rutelliani che si è svolta alla fine di agosto a Capalbio. Un secondo finanziamento è datato 7 settembre e destinato a Clemente Mastella. Anche questa volta per l'organizzazione di spettacoli: proprio in quel periodo l'Udeur ha tenuto la sua festa nazionale in quel di Telese. Sono 9.960 gli euro per il Campanile. Segno che con Mastella e company è tornato il sereno. In passato, infatti, un senatore dell'Udeur, Roberto Napoli, aveva attaccato duramente Bibi Ballandi, sostenendo che era una sorta di monopolio, considerato che la maggioranza degli appalti esterni della Rai, almeno per quello che riguarda i programmi, venivano assegnati a lui. Ma è roba vecchia, che risale alla scorsa legisaltura. Bibi, cuore bolognese, deve aver dimenticato. Anche perché finì poi nel bersaglio di un altro democratistiano, Publio Fiori, allora ancora nelle file di Alleanza nazionale e adesso presidente della Dc con Rotondi e Pomicino. Ma torniamo ad oggi. A metà ottobre, la Ballandi Entertainment ha staccato un assegno vero e proprio, di nuovo per Rutelli: 12mila euro, e questa volta non si tratta di un prestito di attori o cantanti. Nel quartier generale della società tengono a sottolineare la loro «assoluta trasversalità». «Abbiamo finanziato - puntualizzano - anche altri partiti. Tutti quelli che ce lo hanno chiesto». Effettuando però una ricerca storica, non risultano altri stanziamenti a favore di partiti. Da Sasso Marconi replicano: «Spesso abbiamo dato finanziamenti sotto i cinquemila euro, e dunque non sono registrati, visto che l'obbligo esiste solo al di sopra di quella soglia». Gli uomini di Ballandi precisano inoltre che «aver concesso un finanziamento a favore della Margherita non significa un'adesione politica a quello schieramento: tanto è vero che stiamo per varare anche un fondo per l'Udc». Ballandi, d'alto canto, in passato è stato anche organizzatore delle Feste dell'Unità e vanta una stretta amicizia con Walter Veltroni. Dai tempi in cui colui che sarebbe diventato sindaco di Roma seguiva i concerti come critico dell'Unità. Che tempi.

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