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Suore in preghiera per i politici italiani

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Già recitate le preci per Berlusconi, Prodi, Casini, Follini, Vendola e Mussolini

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Si prega per otto-dieci ore al giorno. Ogni mese è dedicato ad un politico. Autore dell'iniziativa è padre Teobaldo De Filippo, rettore dell'eremo di S. Pietro Celestino a Ferentino. «Sono tante e tali le difficoltà che i nostri politici incontrano nel quotidiano - spiega - che hanno sicuramente bisogno di un supplemento di luce e di preghiere. È esattamente quello che noi chiediamo nelle nostre preci». Padre Teoblado non ha lasciato nulla al caso e si è organizzato con tanto di lista dei politici per i quali intercedere. Tra i primi a beneficiare della catena di preghiere, il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini e il premier Silvio Berlusconi. «Il mese scorso si è pregato per Francesco Rutelli», spiega un indaffaratissimo padre Teobaldo. Il criterio della scelta, come dice il frate cappuccino, è «molteplice. La priorità di preghiera spetta al ruolo e alle responsabilità legate al politico. Ma anche l'urgenza dei temi gioca la sua parte». Fatta la scelta, dunque, l'intraprendente padre Teobaldo invia una e-mail alle madri badesse dei monasteri sparsi sul territorio. Ecco che cosa diceva la mail giunta per invitare a pregare per il premier Berlusconi. «In quanto Presidente del Consiglio perché responsabile dell'informazione pubblica, in quanto imprenditore perché proprietario - lui o chi per lui - di televisioni commerciali, in quanto uomo perché chiamato anch'egli alla ricerca e alla comunicazione della verità». Una lunga esortazione a pregare per il premier «perché laddove abbondano il potere e il denaro sovrabbondino, allo stesso tempo, la grazia e l'umiltà del farsi servi per un paese che non cerca padroni ma guide. Lo Spirito Santo lo esorti a spingere le forze politiche a rivedere i canoni attraverso i quali le leggi di mercato, spesso considerate unico parametro di valutazione, hanno portato l'Italia, nelle sue televisioni pubbliche e private, a produrre in questi ultimi 15 anni informazione faziosa e scorretta, spettacoli di dubbia moralità, di scarsa professionalità e di pessimo gusto». Nei monasteri, assicura il frate, si è già pregato «giorno e notte» anche per il leader dell'Unione Romano Prodi. È accaduto nell'imminenza della Pentecoste: «suggeriamo - si chiedeva - di recitare ogni giorno per il professore Romano Prodi un invocazione allo Spirito Santo». E questo per un intero mese. Preghiere non stop sono state recitate anche per Marco Pannella e per Marco Follini, nell'epoca in cui si dimise da segreatario dell'Udc. Preci anche per la nipote del Duce, Alessandra Mussolini e per il presidente della Regione Puglia, Nicky Vendola. «Le responsabilità che ognuno di loro ha sono troppo grandi - afferma ancora padre Teobaldo -. Che ce lo chiedano loro o meno è indifferente. Si prega Dio per un ritorno del nostro Paese alla piena vitalità: perciò recitiamo preci giorno e notte, garantendo ai nostri politici una copertura di preghiere ventiquattro ore su ventiquattro» .

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