«È malato, servono gli schiaffi»
Sono seduti Ignazio La Russa, Altero Matteoli e Maurizio Gasparri, chiacchierano e le loro parole vengono raccolto da Il Tempo, e pubblicate nell'edizione del giorno dopo. Il primo attacca: Gianfranco Fini «è malato non lo vedete che è dimagrito, gli tremano le mani. Non so di che tipo di malattia si tratti, ma o guarisce o sono guai. Non possiamo permetterci di affrontare una campagna elettorale con Fini in queste condizioni». E Matteoli ribatte: «La vera questione è chiedersi chi è Fini oggi. Dobbiamo rispondere a questa domanda. Dobbiamo andare da lui prima di agosto, altrimenti parte per le ferie e scompare. Dobbiamo andare e dirgli: "Gianfranco, svegliati!". Che ne so, se serve, prendiamolo a schiaffi, ma scuotiamolo!». C'è seduto al tavolo anche Maurizio Gasparri che parla solo sul partito unico: «Se anche l'Udc ci sta noi dobbiamo capire cosa fare». Il giorno dopo i tre hanno scritto una lettera a Fini, senza smentire neanche una virgola delle afermazioni fatte. Ma solo sostenendo che andavano contestualizzate. Ma hanno chiesto scusa.
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