Ruini ribadisce la scelta dell'astensione e si scaglia contro la pornografia
Ruini ha dedicato al tema del referendum un intero paragrafo usando parole chiare ed esplicite: «È ormai molto vicino il referendum riguardante la procreazione assistita - ha detto il porporato -. La nostra posizione in merito è nota ed è quella indicata anche dal Comitato Scienza & Vita: siamo cioè per una consapevole non partecipazione al voto, che ha il significato di un doppio no, ai contenuti dei quesiti sottoposti a referendum, che peggiorano irrimediabilmente e svuotano la legge, riaprendo in larga misura la porta a pericolosi vuoti normativi, e all'uso dello strumento referendario in una materia tanto complessa e delicata». Parole chiare e decise, dunque, che non vogliono in alcun modo essere «una scelta di disimpegno», ma al contrario vogliono «opporsi in maniera netta ed efficace a una logica che, a prescindere dalle intenzioni dei suoi sostenitori, mette in pericolo i fondamenti umani e morali della nostra civiltà». «Osiamo chiedere a tutti - ha detto ancora Ruini - di valutare con serenità anche le ragioni di noi pastori. Non ci muovono interessi di parte, fosse pure la parte cattolica. Non entriamo in competizioni di partiti, ma ci preoccupiamo unicamente, e concretamente, di quella difesa e promozione dell'uomo che è parte integrante dell'annuncio del Vangelo». E ancora: «Non siamo contro la scienza e i suoi progressi: al contrario, ammiriamo e sosteniamo i frutti della ricerca e dell'intelligenza, che è il segno dell'immagine di Dio nell'uomo». Il desiderio esplicitato dal presidente della Cei è dunque quello che esista una scienza al servizio del bene integrale dell'uomo: «Non si tratta - ha detto ancora Ruini - di arrestare od ostacolare il cammino della scienza, ma di orientarlo in modo che esso non perda di vista il valore e la dignità di ogni essere umano». Le motivazioni della strenua difesa di questo tipo di scienza, non sono per i vescovi italiani soltanto etiche, ma sono anche un evidente principio di precauzione, che deve trovare applicazione anzitutto quando si agisce direttamente sulla vita umana. «Solo così - ha esplicitato Ruini - si avranno sicuri vantaggi, e non pericoli, anche per la nostra salute». Oltre i temi del referendum, deciso il no di Ruini alla pornografia, altra materia «scottante» toccata ieri dal presidente della Cei. Ruini e la chiesa italiana in particolare, hanno chiesto «ai gestori dei canali televisivi di esercitare il loro senso di responsabilità» e all'Autorità per le comunicazioni di «regolare in maniera tempestiva» il settore. P. L. R.
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