Scoppia il caso Taranto, Mastella «Non c'è più spazio per noi»
È la domanda che pongono i Popolari-Udeur, in una nota della segreteria nazionale, all'indomani delle dichiarazioni di Bertinotti e di Rifondazione Comunista, accusati di aver posto «un inammissibile veto» alla candidatura di Massimo Ostillio a sindaco della città pugliese. «Ci meraviglia - prosegue la nota - che il niet di Bertinotti, contro il cui partito non abbiamo mai espresso alcun veto, sia stato pronunciato e avallato da un silenzioso presidente di provincia, recentemente passato alla Margherita, che dell'ipotesi Ostillio si era fatto promotore e che dovrebbe essere il garante di tutta la sua coalizione». «Quello di Taranto è l'ultima di una serie immotivata di discriminazioni, e francamente - sottolinea la nota della segreteria nazionale - non comprendiamo questo fuoco incrociato contro il nostro partito da parte di una coalizione verso la quale, pagando anche prezzi salati, siamo stati sempre corretti e leali». «A meno che - conclude la nota - alcuni alleati non ci vogliano far pagare la nostra posizione sulla presenza dei militari italiani in Iraq. Se è così, lo si dica apertamente. Chiediamo solo chiarezza perchè, tra veti, incomprensioni e mancanze di rispetto, non intendiamo più andare avanti. In questo clima di ostilità diventa oggettivamente difficile continuare a stare insieme, tanto in Puglia quanto nel resto del Paese».
Dai blog
Fenomeno Anna, la rapper dei record cala un altro asso
La modernità di Ulisse nell'Odissea pop di Christopher Nolan
La rinascita della melodia nelle canzoni di Valerio Piccolo