«Facciamo votare i bimbi»
Consensi e dissensi sono trasversali sulla proposta, lanciata dalle Acli, che propone l'espressione del voto elettorale per ogni bambino e minore delegando la madre. «È un'idea demenziale» l'ha bollata il vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli; «è assolutamente condivisibile» secondo il presidente del gruppo Udc alla Camera, Luca Volontè; «è sbagliata l'idea della delega materna. Meglio una politica seria per la famiglia» per la diessina Marida Bolognesi, mentre è una proposta di «grande interesse» per la responsabile delle politiche sociali della Margherita Rosy Bindi. Il versante dei favorevoli apprezza soprattutto la valorizzazione della famiglia. Ad un rappresentante del governo, il sottosegretario al welfare, Grazia Sestini, l'ipotesi non piace. «Il voto - ha detto - è un'espressione dell'età adulta, ed è personale, tant'è vero che è segreto».
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