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Equiparazione per i carabinieri pensionati prima del '92

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,un maresciallo maggiore dei carabinieri, hanno applicato una legge, la n. 216/92 che li equipara economicamente alla Polizia di Stato. Cosa che inutilmente il sottufficiale aveva cercato di ottenere richiamandosi alla predetta legge. In sostanza la magistratura contabile ha sancito la riliquidazione del trattamento pensionistico al personale andato in pensione prima del 1992. Il tutto nasce dall'anomalia, tutta nostrana, di una pluralità di forze dell'ordine: carabinieri, polizia, guardia di finanza. Ognuna dipendente da diversa amministrazione e con un proprio bagaglio di agevolazioni normative ad hoc. In particolare la legge 216/92 andava a coprire una disparità di trattamento economico tra personale dell'Arma dei carabinieri e quello della Polizia di Stato. Il motivo del contendere è stata l'applicazione dei benefici pensionistici a carabinieri in congedo prima del 1992. Un meccanismo, quello della pensione, legato ai contributi effettivamente versati. Un diritto, questo della riliquidazione della pensione dei sottufficiali dell'Arma dei Carabinieri - come si legge nella sentenza - già «risolto affermativamente con una serie di sentenze, e quindi con un orientamento ormai pacifico e costante». Un diritto - per la Corte dei conti - che «fa parte del patrimonio dello stesso sottufficiale». «Conseguente», secondo la Corte dei conti è stato l'espandersi «del principio di equiparazione» anche al personale dell'Arma in congedo già prima del 1992, poiché si tratta «di un diritto che scaturisce ex sé dalla normativa allora vigente». Un ragionamento non condiviso dall'allora alta burocrazia del ministero della Difesa e, conseguentemente, dell'Avvocatura generale dello Stato, che, in più sedi, avevano contestato l'interpretazione che ora i magistrati contabili hanno riaffermato definitivamente. In realtà, il problema è stato più di sostanza che di forma, in quanto un'applicazione maggiormente estensiva dei benefici della Legge 216/92 ai Carabinieri e alla Finanza avrebbe creato «difficoltà nel reperire le risorse in relazione agli equilibri del bilancio».

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