«La Finanziaria del 2004 ha stravolto le procedure»
«Nel 2003 l'approdo, di per sé positivo, dell'iter parlamentare di grandi leggi di riforma del fisco e del Welfare (lavoro, istruzione e, ancora in itinere, previdenza) - scrivono le sezioni riunite in sede di controllo della Corte dei Conti- si è caratterizzato per formule di copertura nuove e inconsistenti, fondate su quantificazioni "manifesto" degli oneri e sul mero rinvio alle successive decisioni di bilancio (finanziaria e bilancio)». Infine, dicono i magistrati contabili, «la sessione di bilancio per il 2004 ha travolto la procedura parlamentare condivisa, seguita dall'inizio degli anni Novanta, affidando la manovra, fuori dalla disciplina della sessione di bilancio, a un decreto legge». Mentre, quanto ai contenuti, «si è proseguito sulla strada delle misure temporanee, dell'estensione delle voci escluse dai conti pubblici, della provvista mediante cartolarizzazioni e condoni».
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