A TUNISI
«Craxi, rumoroso silenzio a sinistra»
Non luci soffuse dal tempo ma di anno in anno più intense illuminano e riabilitano la memoria di Craxi. Già istituzionalmente onorata, negli ultimi mesi, dalle due cariche dello Stato Pier Ferdinando Casini, presidente della Camera e dal premier Silvio Berlusconi, in questo quarto anniversario, la storia politica del leader del garofano ha ricevuto il sentito e commosso omaggio del presidente del Senato Marcello Pera. Che giunto domenica pomeriggio a deporre un mazzo di fiori su quella tomba dove negli anni continua a ruggire il grido scolpito nella lapide «la mia libertà equivale alla mia vita» non ha lesinato tributi istituzionali alla memoria dello statista scomparso. «Craxi è un patrimonio della sinistra italiana e un patrimonio della Repubblica - ha dichiarato dopo essersi intrattenuto con la signora Anna Craxi e con i figli Stefania e Bobo - e la mia visita ha lo scopo di unificare e pacificare la memoria recente degli italiani. Solo un paese che abbia una memoria unita è un paese forte e consapevole delle proprie possibilità». Stefania Craxi, presentando oggi la mostra delle opere grafiche del leader socialista scomparso, allestita a Tunisi, ha denunciato «il rumoroso silenzio della sinistra» che ancora permane sulla figura politica di suo padre.
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