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di GIULIA CERASOLI PIÙ litiga con la presidente «Lucia», più diventa sicuro del fatto suo.

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O meglio, lui con l'avvallo del CdA. Ma la delega sull'informazione dell'Annunziata? Non se ne parla. Anzi, il direttore Mimun s'è pure dimenticato di invitarla alla presentazione del nuovo studio del Tg1. E con lei anche i componenti del Cda. «Uno spiacevole disguido di cui mi scuso» dirà in tarda serata Mimun, quando la frittata è fatta. Per questo il direttore generale Flavio Cattaneo ha preannunciato che invierà domani mattina una disposizione a tutti i direttori di testata e di rete per dire loro che in tutte le occasioni ufficiali devono essere invitati presidente, consiglieri e direttore generale. Durante la festa di ieri Cattaneo ha affermato che sulla striscia informativa (simil «Fatto») post Tg di cui si sta discutendo in Consiglio deciderà lui stesso insieme al direttore di rete. L'Annunziata preferirebbe due giornalisti esterni di opposta corrente politica? «Meglio due interni - ha risposto SuperCattaneo senza battere ciglio - in fondo abbiamo 1600 giornalisti alla Rai, dobbiamo pure valorizzarli no? E poi come spieghiamo la scelta di due esterni?». Cattaneo ha assicurato, anche, che con l'Annunziata non ha «nulla di personale». Poi però ha sottolineato: «Io rispondo solo al Cda. E non per mia scelta, ma per legge»». Quella tra lui e la presidente, dunque, «non è guerra e pace ma è una telenovela, quindi, come tutte le telenovele molto lunga e ricca di colpi di scena». Cattaneo ha confermato il suo rispetto verso la presidente, chiedendo solo «di essere rispettato». Per gestire bene l'azienda, ha fatto notare da manager, «serve la calma, anche perchè ci aspetta una stagione difficile». Ma nei rapporti tra i vertici «non ci sono problemi. La questione si può ricomporre. È il Cda che esprime la linea e per me una delibera, quando è passata, è la linea dell'azienda». Cattaneo ha smentito poi che ci sia una ristrutturazione in vista, ma solo una «riorganizzazione», che metterà «al centro il prodotto e le reti». Quanto ai tanti dirigenti nel cosiddetto «Limbo», che da due anni non hanno un ruolo: «Vedremo, faremo delle proposte, poi bisognerà vedere se accetteranno. Non possiamo avere tutti generali. La guerra chi la fa?». Idee chiare anche sul destino di Socci e di Excalibur, che nella nuova edizione che partirà il 26 sfiderà il calcio e i film del lunedì in prima serata. Socci per Cattaneo «si è dichiarato disponibile a trovare altre soluzioni». Nessuna soluzione in vista ancora invece per la radio. Radiorai è «in grave difficoltà», è l'allarme, dopo la pubblicazione dei dati Audiradio per gli ultimi due mesi del 2003.

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