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Addio scontrino fiscale per gli acquirenti

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Il fisco non fa e non farà più la multa. A sancire la fine di un'epoca (lo scontrino fiscale fu introdotto nel 1983) è il decretone fiscale collegato alla Finanziaria. Insieme, arriva un doppio regime per commercianti, artigiani e tutti coloro che sono obbligati al rilascio di scontrini e ricevute. A partire dal prossimo anno chi aderirà al concordato preventivo potrà a sua volta entrare nell'eden del fisco senza multe per gli scontrini, che, però, rimarranno per certificare l'acquisto ai fini di garanzia e assicurazione. Per chi non sceglierà il concordato, arriva invece un regime più severo che prevede la chiusura immediata, e fino a due mesi, dell'attività scoperta più di una volta a non rilasciare scontrini. Ecco cosa accade per gli obblighi prima previsti per gli scontrini. Clienti - L'addio alle multe sugli scontrini è nascosto in una serie di rimandi previsti al sedicesimo comma dell'articolo che introduce il concordato preventivo. Sopprime le norme che riguardano la sanzione che si applicano «al destinatario dello scontrino o della ricevuta fiscale». La multa cancellata non è cosa da poco. Da 5 anni varia da un minimo di 51,6 euro (100.000 lire nel testo originario) ad un massimo di 1.033 euro (2 milioni di lire nel testo originario). Ma certo anche le cronache fiscali avranno meno da raccontare. Come la storia del leccalecca acquistato da un bambino di 5 anni a Novara nel 1998 e finito nel verbale di solerti finanzieri (con la multa degradata dagli iniziali 2 milioni a 40 mila lire) o la testa d'aglio comprata incautamente da una signora da un ambulante sprovvisto di registratore di cassa a Sulmona nel 2000 che «costò» 200 mila lire di multa ciascuno. Negli annali è rimasta anche la vicenda della cassiera di Partinico che nel febbraio del '99 venne scoperta a mangiare un cioccolatino senza autobattersi lo scontrino dopo aver depositato in cassa i soldi: vicenda finita con una multa da 100.000 lire alla cassiera e 500.000 lire al titolare del negozio. Chi concorda - Anche i commercianti e gli artigiani possono chiudere con lo scontrino fiscale. Basterà aderire al concordato preventivo a partire da gennaio a febbraio 2004. Lo scontrino rimarrà per altri scopi. In pratica se l'anno fiscale coincide con quello solare l'esenzione varrà fino al 31 dicembre 2004 ma sarà riproposta se il commerciante-contribuente continuerà ad aderire al concordato preventivo. Chi non concorda - Le sanzioni diventano più pungenti. Al vecchio armamentario si aggiunge la possibile sospensione dell'attività, o della licenza, per un periodo compreso tra i 15 giorni e i 2 mesi se il commerciante è stato scoperto in fallo per tre volte nell'arco di cinque anni e in giorni diversi. La sospensione sarà «immediatamente esecutiva». L'unica difesa sarà il valore delle merci vendute: la sospensione della scadenza non ci sarà «se i corrispettivi non documentati sono complessivamente inferiori a 500 euro».

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