NoTav, Verderami: "Bande armate di terroristi". E inchioda il sindaco di Torino
Nel corso della trasmissione 4 di sera, Francesco Verderami, editorialista del Corriere della Sera, ha commentato con toni inevitabilmente duri le violenze avvenute ieri in Val di Susa durante la marcia No Tav. E ha parlato senza mezzi termini di "bande armate" di "terroristi". Al centro del suo intervento, la distinzione tra il diritto a manifestare e gli episodi di violenza contro le forze dell’ordine. Verderami ha sottolineato innanzitutto come, nonostante le misure preventive predisposte dalle autorità, gli autori delle violenze siano riusciti a raggiungere le aree presidiate: "Che si tratti di bande armate, lo testimonia il fatto che non ci sono solo rappresentanti di questi gruppi di galantuomini italiani, ma che provengono anche da altri Paesi", ha detto, aggiungendo che, a suo giudizio, "in questo senso andrebbero trattati da terroristi".
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L'editorialista ha quindi spostato l'attenzione sulle reazioni politiche agli scontri, soffermandosi in particolare sulle parole del sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, che aveva condannato le violenze ribadendo però la necessità di non limitare il diritto a manifestare. "L'ultima cosa che volevo dire è che mi ha colpito molto la frase del sindaco di Torino", ha osservato Verderami. "Ha espresso condanna per i fatti che sono avvenuti, ma non si può limitare il diritto di manifestare. Io rimango stupito perché noi non stiamo parlando di manifestazioni, stiamo parlando di atti terroristici", ha affermato.
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Da qui la conclusione, volutamente netta, sul rapporto tra protesta e violenza: "Il diritto a manifestare è tutta un'altra cosa". E ancora: "Perché mettere insieme le pere con le mele" come fanno alcuni esponenti della sinistra?
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