Roberta Bruzzone, il pronostico su Garlasco: "Ecco come andrà a finire"
Il caso di Garlasco “finirà con un nulla di fatto”. Ne è sicura la criminologa Roberta Bruzzone, che più volte si è espressa sugli sviluppi della nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi. Intervistata dalla giornalista Margherita De Bac, firma di punta del Corriere della Sera, l’esperta non fa mistero delle proprie convinzioni: “Ho studiato a fondo gli atti e continuo a ritenere che l’assassino sia stato già individuato. Al momento non vedo elementi, anche sul piano scientifico, in grado di cambiare il finale”, osserva.
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“L’aspetto peggiore di queste storie - riflette - è che prima che si arrivi alle conclusioni, tante persone finiscono nel tritacarne mediatico, vittime di sospetti spregevoli e infondati, come Marco Poggi, il fratello, e alle sorelle Cappa (le cugine della vittima ndr), sempre al centro dei sospetti, ma escluse dall’inchiesta”. La criminologa sembra essere convinta dell’innocenza di Andrea Sempio, ritenendo che non vi siano elementi per collocarlo sulla scena del crimine: “Fatico a capire cosa abbia convinto la procura di Pavia a ripartire”, afferma.
“I cold case? Rischiosi”
Negli ultimi anni, anche grazie all’introduzione di nuove tecnologie in ambito investigativo e forense e al crescente interesse del pubblico per il true crime, numerosi cold case sono stati riaperti, tornando al centro dell’attenzione mediatica. “Capisco quanto possa essere interessante riaprire casi chiusi. - continua Bruzzone - Da lì alla possibilità di trarne risultati concreti e decisivi ce ne passa però. È vero, oggi abbiamo strumenti più sofisticati, ma il rischio è di generare nuove aspettative e, soprattutto, presunti mostri che restano invischiati in storie senza un vero finale”.
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Secondo l’esperta, rileggere oggi le carte delle indagini dell’epoca può portare a “rincorrere suggestioni”. Come emerge, a suo avviso, anche dalla vicenda di Manuela Murgia, la sedicenne cagliaritana scomparsa nel febbraio del 1995 e ritrovata senza vita nel canyon di Tuvixeddu. Il caso, inizialmente archiviato come probabile suicidio, è stato riaperto e, nel 2025, l’ex fidanzato della giovane è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio volontario. Tuttavia, sulle tracce analizzate è stata esclusa la presenza del suo dna. “È la conferma di ciò che pensavo”, sottolinea la criminologa.
Il nuovo programma
Il prossimo 2 novembre Bruzzone debutterà su Rai 2 con un nuovo programma dedicato alle truffe informatiche, finanziarie, sentimentali e alle psicosette. “I truffatori puntano sul senso di urgenza e nel manipolare la vittima fanno leva sul senso di fiducia istantanea. Non improvvisano. L’inganno viene pianificato”, spiega l’esperta. L’obiettivo della trasmissione sarà quello di accrescere la consapevolezza dei cittadini su questi fenomeni, fornendo loro “strumenti di difesa che indicherò”, conclude.
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