Crollano gli sbarchi ma strillano lo stesso, Capezzone smonta la sinistra sulla sicurezza
"Cosa significa fermo preventivo? Che se una persona ha dei precedenti, vuole andare a una manifestazione e gli trovano dei bastoni in auto, lo fermano per 12 ore e alla manifestazione non ci va". Non usa mezze parole e va dritto al sodo il direttore de Il Tempo, Daniele Capezzone, che in diretta al Tg4, condotto dalla giornalista Stefania Cavallari, smonta la sinistra impegnata a fare muro contro il quarto decreto sicurezza che su cui domani si voterà la fiducia alla Camera. Una misura che aiuterebbe a prevenire scontri e disagi, aumentando il livello di sicurezza pubblica. Ma fra i banchi dell'opposizione, invece, la misura viene bollata come repressiva.
"La sinistra strilla lo stesso. Allora, ma la vogliamo con sicurezza o non la vogliamo? Non gli va bene l'Albania, non gli va bene il CPR - - continua Capezzone - Noi a Il Tempo abbiamo fatto una statistica: sarà una coincidenza, ma quando c'è un governo che stringe contro l'immigrazione illegale, succede ora e successe nei tempi in cui c'era Salvini al Viminale, casualmente la magistratura allarga e riapre le porte del CPR".
Per il direttore si può quindi "avere la sensazione che tra alcuni segmenti più politicizzati della magistratura e l'opposizione che strilla, ci sia il desiderio di avere sempre un'emergenza migratoria". Una emergenza che ora non c'è, perché il governo ha ottenuto "il 37% in meno degli sbarchi". Un numero che dovrebbe essere positivo per tutti. "Non è che puoi avere un'Italia piena di migranti illegali, no?", conclude Capezzone, smontando l'alza di scudi della sinistra.
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