Nuova pandemia in arrivo? "Tutti i requisiti", l'allarme dello scrittore che predisse il Covid
Un altro virus potrebbe sconvolgere il mondo come avvenne a partire dal 2020 con il Covid. E c'è già un "sospettato" numero uno. L'ipotesi viene da una fonte accreditata, ossia David Quammen, il saggista e divulgatore scientifico statunitense autore di Spillover, il libro che in qualche misura aveva previsto la pandemia. Lo scrittore è intervenuto domenica 2 febbraio a In Mezz'ora, il programma condotto da Monica Maggioni su Rai3. Ebbene, la minaccia di pandemia dopo il Covid arriva dall'influenza aviaria, il virus H5N1, che dagli uccelli è passato a circolare nei mammiferi. Secondo quanto afferma Quammen, ha tutti i requisiti per rappresentare un pericolo globale.
Si tratta di un virus che si diffonde "rapidamente ed ha l'opportunità di essere esposto all'uomo, e in questo l'H5N1, l'influenza aviaria, combacia perfettamente" con il percorso del Covid. Inoltre, spiega lo scrittore, "evolve molto rapidamente e ha la capacità di mutare molto rapidamente, e anche di riarrangiare tutte le sezioni del suo genoma, quindi cambia drasticamente e questo è in tempi brevissimi". Per lo scrittore siamo alle prese con un virus particolarmente insidioso e in un certo senso stiamo giocando col fuoco: "Questa è una situazione basata sui numeri, è come una corsa come tra la scienza e il virus, ma l'analogia che utilizzo io è come la roulette". In che senso? Con un solo tiro è difficile centrare un dato numero, ma se il virus acquisisce la capacità per essere trasmissibile all'uomo le probabilità aumentano vertiginosamente ed è come se facessimo "girare la ruota milioni e milioni di volte, alla fine sicuramente la pallina finirà" sul numero che non vogliamo esca, quello della trasmissione planetaria dell'aviaria.
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Quammen poi mostra preoccupazione per i cambiamenti nelle amministrazioni scientifiche messi in atto dall'amministrazione di Donald Trump, in America. A partire dai CDC, i centri per il controllo e la prevenzione delle malattie che negli Usa sono molto importanti: "Queste istituzioni adesso saranno dirette da persone nominate da Trump che sono molto contrarie alle missioni e le attività di queste organizzazioni, come la vaccinazione, come la ricerca contro i vaccini per infezioni pericolosi, quindi gli Stati Uniti si stanno blindando contro il monitoraggio necessario per la ricerca", osserva lo scrittore.
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