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Boccia "è riuscita a passare per vittima, ha un'agenda-setting": l'analisi dell'esperto

Gabriele Imperiale
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Risposte elaborate. Una strategia social e non, perfetta e calcolata nei minimi dettagli. Un piano che l’ha portata sempre a passare da vittima e mai da carnefice. Da 27mila follower a ben oltre i 100mila. Un’affermazione inarrestabile quella di Maria Rosaria Boccia,  la lady dell'affaire Gennaro Sangiuliano. Ma come ha fatto a conquistare la popolarità? Ci sono anomalie nella sua scalata al successo? Oggi può essere considerata un’influencer a tutti gli effetti? Può puntare ai grandi brand? A rispondere a queste domande, Riccardo Pirrone(presidente dell'Associazione Nazionale Social Media Manager), che parlando con Il Messaggero ha analizzato la strategia usata da Boccia e ha pronosticato il suo futuro social.

 

 

Partiamo dall’inizio. I 27mila follower iniziali non erano completamente veri “perché l'engagement che aveva prima del caso Sangiuliano era a livelli più bassi. Nel senso che metteva una foto ma non aveva nessun commento e pochissimi like”. Una base di partenza molto scarsa che adesso, dopo il caso Sangiuliano, si è allargata fino a toccare i 100.000 seguaci. Dato, questo, che “le mancava per essere considerata da possibili brand” perché in fondo – spiega Pirrone – “ciò che a lei interessa di più è l'affermazione sociale”. Non scandalizza ad esempio che Boccia per accreditarsi e crearsi una reputazione avrebbe usato foto false: “Ad esempio, l'evento di Dior. Quando dice “oggi sono in viaggio con Dior”, in realtà Dior non l'ha mai invitata. Tutte quelle foto sono state prese per cercare di costruirsi una posizione, un personal brand on-line”. 

 

 

Ma cosa c’è dietro il suo piano? Pirrone ne è sicuro: “In tutte queste interviste che ha rilasciato, sia nella stampa che in video, è riuscita a passare per vittima e non per carnefice. Anzi, come l'unica che difende il ministro perché ci sono delle “entità superiori” che in realtà lo ricattano”. Tutto studiato. Boccia poi ha “un’agenda setting”: “se lei vuole parlare di un argomento specifico di questa storia (come ad esempio di un'altra amante come ha fatto capire oggi senza dirlo), lei lo può fare: perché butta il seme e poi si deve parlare di quello lei. Lancia il sasso ma nasconde la mano”.

 

 

Nonostante la strategia perfetta, nonostante i numeri del suo profilo in costante crescita, però, non è “vendibile”. Pirrone infatti ne è sicuro: “Nessun brand va a sponsorizzare una persona di questo tipo. È troppo chiacchierata, è passata alle cronache per delle cose che non sono virtuose o comunque abbinabili a nessun valore di brand”. Il futuro di Boccia è comunque scritto: “Lei ha una visibilità e popolarità molto maggiore dei follower che oggi ha. Potrebbe fare “Grande fratello” o televisione”.

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