
Jannik Sinner vola in Canada. Bassetti sulla guarigione: "Con i tempi ci siamo"

Jannik Sinner si è ampiamente ripreso dalla tonsillite che lo ha tenuto lontano dalle Olimpiadi di Parigi 2024. Il numero 1 al mondo, infatti, non mancherà l’Atp Masters 1000 di Montreal, dove difenderà il titolo dell’anno scorso. Una conferma della partenza per il Nord America arriva dal suo coach, Darren Cahill, che sui social ha pubblicato la foto dall’aeroporto dove in primo piano appare la scritta ’Air Canada'. Ma non solo. I media canadesi, infatti, riportano anche la conferma della direttrice del torneo Valerie Tetreault, rilasciata a un giornalista canadese: «Ha confermato che il numero 1 del mondo Jannik Sinner arriverà a Montreal domani- le parole sui social del cronista- per prepararsi a difendere il suo titolo».

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Insomma, problema alle spalle. «Mi pare che con i tempi ci siamo», commenta all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore di Malattie infettive al Policlinico San Martino di Genova, che ha sempre difeso il tennista italiano dall’obiezione di chi esprimeva scetticismo sul forfait olimpico per un’infiammazione alle tonsille. «La tonsillite - ricorda l’esperto - è una malattia acuta che poi si risolve. Dura mediamente 7-10 giorni e con una decina di giorni di terapia guarisce. Mi sembra dunque normale che Sinner sia migliorato» e ricominci a giocare. Farlo con una tonsillite in corso non è certo facile, ribadisce: «Le tonsille si ingrossano, diventa più difficile respirare, deglutire», senza contare la febbre e la spossatezza. «Certo andrebbe chiesto al suo medico, ma non credo proprio - chiosa Bassetti - che per Sinner», il numero 1 del tennis mondiale, «la tonsillite possa essere stata una scusa per non partecipare alle Olimpiadi».

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