Chiara Ferragni e L'Espresso: "Ha sbagliato pure questa". Chi la mette nel mirino
Chiara Ferragni è stata ritratta come Joker, con tanto di trucco colante rosso e blu, da L'Espresso. Se ne è parlato molto e la vicenda ha diviso l'opinione pubblica. Qualcuno crede che sia diritto della satira bersagliare chi è più esposto, qualcun altro ritiene scorretto superare il limite. I legali dell'influencer hanno diffidato l’editore e contestato la portata "gravemente diffamatoria e lesiva" dell’uso fatto dell’immagine della propria assistita "palesemente denigrata e svilita proprio nel giorno in cui la donna dovrebbe essere celebrata". Il Codacons, invece, ha sostenuto il settimanale: "Uno dei pochi esempi rimasti di giornalismo di inchiesta: aver indagato sulle società di una influencer pubblicando oggi una dettagliata inchiesta è un esempio di buona informazione. Chi è allergico al dissenso, e vuol mettere a tacere le voci critiche, appare inaccettabile e pericoloso", si legge in una nota ufficiale.
"Piagnucolare": Ferragni, il doppiopesismo sulla satira non convince Sallusti
La questione, come premesso, è stata divisiva ed è finita nel mirino di molti. Tra questi anche la giornalista Guia Soncini de Linkiesta. Dopo aver esternato il suo parere sulla mossa de L'Espresso, è passata a esprimere un giudizio sul contrattacco di Chiara Ferragni. "È riuscita a sbagliare anche questa, minacciando causa, che magari farà davvero e che probabilmente perderà. Non perché non esista, in teoria, il diritto all’immagine. Ma, mentre ci annoiano a morte coi bavagli e le minacce alla libertà di stampa, nessuno racconta mai quanto sia difficile che un giudice condanni per diffamazione un giornale che effettivamente ti diffama", ha scritto.
Dai blog
Sal Da Vinci virale: "Per sempre sì" fa il giro del mondo
Confessioni sulla pista da ballo. Così Madonna reinventa la dance music
Franco Califano, a 13 anni dalla morte spunta la canzone inedita