Chiara Ferragni, record di assenze con Tod's: "3 riunioni su 17"
Non si arresta la tempesta per Chiara Ferragni. Anche il fascicolo della procura di Cuneo è arrivato a Milano, con i due fascicoli aperti a modello 45 (senza ipotesi di reato, né indagati) sulla collaborazione con i biscotti Oreo, nel periodo del Covid, e la donazione che l'imprenditrice fece a Soleterre nel 2017. Ma non finisce qui. Stando ai documenti dell’azienda guidata da Diego Della Valle, Tod's, nei primi due anni l'influencer, entrata nel cda nel 2021, avrebbe partecipato a 3 riunioni su 17 totali.
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"Nel 2021 Ferragni ha partecipato a una riunione del cda su sei svoltesi quando era in carica: cinque assenze su sei riunioni. Nel 2022 Ferragni ha partecipato a due sole riunioni del cda su 11, con nove assenze. I dati sulle presenze e le assenze del 2023 non sono ancora noti", si legge sull'articolo del quotidiano. Dati, questi, che accendono ancora una volta i fari sull'imprenditrice digitale, che proprio nell'ultimo periodo sta cercando di recuperare posizioni in termini di reputazione e consenso.
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Come emerge, per la presenza nel cda di Tod’s, Ferragni "ha percepito compensi per 25.500 euro lordi nel 2021 e 36.700 nel 2022. In totale 62.200 euro, che corrispondono in media a 20.733 euro per ogni riunione a cui l'influencer ha partecipato". Possibile che questo record di assenze contribuisca a rendere il percorso di recupero di credibilità ancora più arduo? Nessuno può dirlo. Intanto proseguono le indagini sul caso del pandoro “Pink Christmas”.
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