Una dura critica nei confronti di Massimo Cacciari. Il filosofo ed ex sindaco di Venezia è finito nel mirino di Massimo Gramellini, che ha dedicato il suo caffè ad uno dei volti più presenti nella televisione italiana negli ultimi anni, sin dai tempi della pandemia Covid: “L’altra sera mi sono imbattuto in un’immagine familiare, il professor Cacciari che sbuffa e sbraita. Non ho capito perché, ma - sottolinea il giornalista del Corriere della Sera - ha poca importanza. Cacciari sbuffa e sbraita a prescindere, con l’aria di chi ti concede la grazia di venire in tv mentre avrebbe di meglio da fare”
Otto e mezzo, Massimo Cacciari sbotta sul viaggio di Matteo Salvini in Russia“Gli interlocutori contro cui si scaglia, quasi sempre senza essere stato provocato da loro, tendono ad assecondarlo con sorrisi impacciati e un rispetto non giustificato dal suo comportamento. E pensare che - ricorda Gramellini - basterebbe una parolina per smontarne la tracotanza a senso unico. Shanghai. Cacciari è uno di quelli che, prima di buttarsi sulla guerra, ha sbraitato e sbuffato in tutti i microfoni che l’Italia del Green Pass era una dittatura sanitaria, ma si è sempre scordato di dedicare anche solo un minuto d’indignazione a quanto stava succedendo in una dittatura vera, la Cina. In questo Paese - chiosa l’articolo - per essere presi sul serio, è sufficiente prendersi molto sul serio”.
Cartabianca, il filosofo Massimo Cacciari contro la Russia Stato mafia