Otto e mezzo, "perché ha chiesto scusa a Israele". Il consigliere di Zelensky, Rodnyansky spiega la mossa di Putin
“Hitler ebreo? Bassezza indicibile”. A Otto e Mezzo, il talk politico di LA7, ci si interroga sulle scuse ufficiali del presidente russo Vladimir Putin al presidente israeliano Naftali Bennett per l’affermazione del ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, sul sangue ebreo di Hitler (falso storico), durante il programma Zona Bianca su Rete4.
Alexander Rodnyansky, consigliere del presidente ucraino Zelensky, non ha dubbi: “Questo incidente ci mostra la decadenza del regime russo, riportano classici miti antisemiti. Si dice che Hitler era di origine ebrea, è una bassezza indicibile. Stiamo parlando di Russia che ha come scopo di minare le democrazie occidentali. Il sistema di oligarchi è molto corrotto e cerca di indebolire il nemico in tutti i modi”.
"È corso ai ripari", perché Putin si è scusato con Israele per Lavrov. Affari e oligarchi, sconfessato il ministro
Per il professore di economia, Putin ha dovuto chiamare il primo ministro d’Israele perché ha capito “di essere in una posizione difficile e di avere molto da perdere. Era un’affermazione pericolosa per la Russia”. Con la sua gaffe, Lavrov ha rischiato di avvicinare ancora di più Israele al nemico Usa.
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