C'eravamo tanto Hamas. L'editoriale di Cerno
Il Tempo aggiunge oggi un altro tassello alla sua inchiesta sui legami fra Hamas, Flotilla e aree dei ProPal che entrano fino nel nostro Parlamento. Si scopre che il vero armatore della missione di propaganda è il regime terroristico che tiene in ostaggio la Striscia da anni. Una verità scomoda ma che ormai colleziona prove e documenti, collega persone e associazioni al disegno politico che in Europa punta a destabilizzare le democrazie infiammando le piazze e il dibattito pubblico.
Da giorni chiediamo invano ai leader di Pd, M5S e Avs di chiarire eventuali legami fra loro parlamentari e figure sempre più al centro del disegno di Hamas che compaiono in ogni capitolo di questa storia. Non otteniamo risposte, ci auguriamo solo per imbarazzo e non per connivenza. Ma continuiamo a ricevere minacce, a partire dalla collega Giulia Sorrentino, autrice dell’inchiesta. Sembra davvero che qualcuno usi Gaza e i suoi orrori come ombrello per attaccare il governo Meloni. A partire dalla nave militare inviata a tutela degli italiani in missione, il cui costo (250 mila euro al giorno) meglio faceva la sinistra a destinarlo alla salvezza non propria ma dei famosi bambini di Gaza.
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