Finalmente gli influencer di Israele
Da 25 anni il terrorismo di matrice islamica propone narrazioni hollywoodiane agli occidentali ormai permeabili a ogni racconto che corrisponda alle loro aspettative o necessità politiche. C’era una volta Al Qaeda e l’11 settembre. Lasciò l’Occidente tramortito perché ciò che avvenne noi l’avevamo immaginato solo nei film. Poi gli americani misero in ginocchio quel sistema e l’Isis scelse i tagliagole, più macabri ma più semplici da filmare e mettere in azione. Anche quello fu un racconto che ci terrorizzò. La propaganda che Hamas sfrutta per aumentare la simpatia verso l’Islam dell’Europa è forse il progetto migliore sul piano della presa di massa.
Culminato con gli orrori di Gaza che da due anni vengono narrati in un solo verso, trasformando fonti di matrice terroristica in veri e propri guru della verità. Dal dibattito sono scomparsi il massacro del 7 ottobre e gli ostaggi e vengono propinati video fake e notizie prive di verifiche mentre Hamas è ormai percepita come una specie di Dc che anziché andare a messa va in moschea. Per questo dico finalmente Israele ha deciso di darci un’altra versione. E per questo applaudo i suoi influencer.
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