
Cerno: i giochi proibiti della diplomazia

Visto che già mi danno del fascista, del populista, del razzista solo perché non dico quello che si aspettano e non aderisco al loro bla bla bla pieno di asterischi, cercherò in queste poche righe di farmi dare anche del complottista. Perché se non fosse fantapolitica e se non ci fosse sempre nelle grandi vicende della storia qualche imprevisto che smuove le cose e le riallinea verso soluzioni che sembravano impossibili, verrebbe da pensare che lo scontro fra Donald Trump e Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca in diretta tv in mondovisione fosse stato concordato.
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Perché dalla bomba che ha colto di sorpresa l’Europa in realtà ci guadagnano tutti. L’America ha reso a Vladimir Putin la vera richiesta della Russia, essere trattata da superpotenza. La Casa Bianca ha ribadito al mondo che la Nato, le sue armi, la sua espansione, le sue politiche hanno un azionista di maggioranza che si chiama Stati Uniti d’America e che il popolo americano ha affidato a Trump e non a Joe Biden o Kamala Harris o chicchessia. Zelensky torna in Ucraina con l’abbraccio dei leader europei che torna a riscaldarsi dopo mesi in cui il conflitto in Medio Oriente era l’unico protagonista e ritrova un popolo fiero di lui, cosa non più scontata. Insomma ce n’è per tutti.
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