Si è svolto ieri, mercoledì 23 settembre, a Grandangolo in Via del Foro Italico 501, l’incontro “Tre Dialoghi”, promosso dal Movimento Forense Roma, dedicato al ruolo dell’avvocatura e alle trasformazioni che stanno interessando la professione forense.
La serata ha rappresentato un momento di confronto tra avvocatura, istituzioni, società civile e mondo dell’innovazione, articolato in tre dialoghi dedicati ad altrettanti temi di grande attualità: il futuro della professione, il sistema penitenziario e il rapporto tra proprietà intellettuale e intelligenza artificiale.
L’incontro è stato aperto dai saluti istituzionali dell’Avv. Maria Agnino, Vicepresidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, ed è stato condotto dall’Avv. Massimiliano Cesali, Presidente Emerito del Movimento Forense e Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Roma.
Il primo appuntamento, “Roma Capitale del Diritto”, ha affrontato il ruolo dell’avvocatura e le prospettive future della professione, con l’Avv. Maria Chiara Ruzza, l’Avv. Dario Tornese attuale Presidente del Movimento Forense Roma e l’On. Valerio Casini, Consigliere di Roma Capitale e Presidente della Commissione Sicurezza Urbana.
Il secondo, “Dialogo sul sistema penitenziario”, è stato dedicato al ruolo dell’avvocato nella tutela dei diritti, con il confronto tra l’Avv. Vincenzo Comi, ex Presidente della Camera Penale di Roma e attuale Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Roma e l’Avv. Gian Maria Nicotera.
Il terzo incontro, “Proprietà intellettuale e intelligenza artificiale”, ha posto al centro il ruolo dell’avvocato quale garante dell’innovazione, con gli interventi dell’Avv. Corrado Masetti Zannini de Concina e di Pietro Mondini, CEO di Flawlex, primaria piattaforma AI dedicata alle attività legali.
“Tre Dialoghi” ha offerto l’occasione per mettere in relazione il mondo dell’avvocatura con quello delle istituzioni, della società civile e dell’innovazione tecnologica, affrontando alcune delle questioni che stanno modificando più profondamente il lavoro dell’avvocato e il suo ruolo nella società.
Dalla tutela dei diritti nel sistema penitenziario alle nuove sfide poste dall’intelligenza artificiale, passando per il rapporto tra Roma e la professione forense, l’iniziativa ha rappresentato uno spazio di confronto e riflessione sul futuro della giustizia e dell’avvocatura.
Una serata molto partecipata che ha confermato la necessità di un’avvocatura capace di confrontarsi con i cambiamenti del presente, mantenendo centrale la propria funzione di tutela dei diritti e di garanzia per i cittadini.
L’evento si è svolto con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Roma.