Il Brasile si prende il titolo di Super Campione del Mondo, ma sul tetto della pizza napoletana sale Anzio. È Daniel Chaves a chiudere davanti a tutti la ventiquattresima edizione della Pizza World Cup, mentre nella prestigiosa categoria della pizza napoletana è l’italiano Ernesto Parziale, maestro pizzaiolo dell’Antico Grottino di Anzio, a conquistare il titolo mondiale. Due verdetti diversi, una stessa gara internazionale che ha trasformato per due giorni Pomezia nella capitale mondiale dell’arte bianca.
La manifestazione, organizzata dall’UPTER - Unione Pizzaioli Tradizionali e Ristoratori, con il presidente Mario Amedeo Folliero e la collaborazione del Pizza Style School del maestro Alfredo Folliero, si è svolta al Centro Congressi Selene. In gara 250 pizzaioli, ristoratori e professionisti del settore arrivati da 36 nazioni, con una giuria internazionale composta anche da rappresentanti provenienti dal Giappone e dalle delegazioni europee.
Ventidue le batterie in programma, dalla pizza classica alla napoletana, passando per quella senza glutine, in teglia e fritta. Spazio anche alla creatività con le categorie pizza dessert, romana e innovativa/contemporanea, oltre alle sfide speciali come lo “Spaghetto D’Oro” e la pizza “influencer”. Al termine delle competizioni, Daniel Chaves ha conquistato il riconoscimento assoluto di Super Campione del Mondo.
Ma tra i trionfi internazionali c’è anche una bandiera italiana che sventola sul litorale romano. È quella di Ernesto Parziale, che ha conquistato il titolo mondiale nella pizza napoletana. Un risultato che porta direttamente ad Anzio, dove da circa trent’anni gestisce l’Antico Grottino, punto di riferimento della ristorazione locale.
«Il titolo di Campione del Mondo di Pizza Napoletana è un sogno, ma soprattutto un riconoscimento dopo tanti anni di carriera che si avvera e che porterò nel cuore - racconta Parziale - Un primo posto che premia la città di Anzio in una competizione mondiale dove erano rappresentate ben 36 nazioni».
Una vittoria che arricchisce una carriera già costellata di riconoscimenti e che conferma il legame tra il maestro pizzaiolo e il territorio. Parziale, originario di Napoli ma da decenni protagonista della scena gastronomica del litorale romano, aveva già conquistato nel 2019 il titolo mondiale nella categoria pizza senza glutine.
La 24esima edizione del mondiale ha inoltre raccolto importanti presenze istituzionali, con il collegamento da Bruxelles di Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo, e i saluti della vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli, del sindaco di Ardea Maurizio Cremonini e del sindaco di Pomezia Veronica Felici.
E ora lo sguardo è a Napoli, dove la manifestazione si concludera’. La Pizza World Cup 2026, infatti, oggi si concludera’ proprio nella citta’ partenopea, simbolo della pizza nel mondo per eccellenza. Napoli sarà anche protagonista della tela artistica dedicata ai Campioni del Mondo, nel segno dell’incontro tra pizza, arte, storia e cultura.
«Arrivare alla 24ª edizione significa raccontare un percorso costruito negli anni attraverso generazioni di pizzaioli, incontri internazionali e una continua evoluzione della professione - sottolinea il maestro pizzaiolo Mario Folliero - La Napoli Edition 2026 vuole essere un ponte tra la storia da cui tutto ha avuto origine e la nuova generazione di professionisti che oggi porta la cultura della pizza nel mondo».
