Giallo, rame, arancio e rosso. In autunno i boschi del Trentino cambiano colore e si riflettono nelle acque dei laghi, creando paesaggi in cui la luce, le sfumature della vegetazione e il profilo delle montagne si incontrano. È una stagione particolarmente piacevole per camminare, respirare l’aria fresca e osservare la natura che si prepara lentamente all’inverno.
Con quasi 300 laghi distribuiti sul territorio, il Trentino offre numerose possibilità per vivere il foliage vicino all’acqua. Alcuni specchi d’acqua sono facilmente raggiungibili e si prestano a tranquille passeggiate lungo le rive. Altri si trovano in quota e diventano la meta di itinerari da percorrere tra boschi, pascoli e paesaggi dolomitici.
Sono luoghi diversi per altitudine, ambiente e modalità di accesso, accomunati in autunno dalla particolare intensità dei colori e da un’atmosfera raccolta. Un invito a rallentare e a riscoprire il territorio seguendo il ritmo della stagione.
Passeggiate lungo le rive
Tra i luoghi più suggestivi da visitare in autunno c’è il Lago di Toblino, nella Valle dei Laghi. Le sue acque accolgono la sagoma dell’elegante castello rinascimentale, mentre i boschi circostanti si accendono delle tonalità del foliage. Il sentiero lungo la riva permette di osservare il castello e il paesaggio da prospettive diverse, in uno degli scenari più riconoscibili e romantici del Trentino.
Ai piedi della Paganella, immerso nei boschi della Valle dei Laghi, il Lago di Lamar è uno specchio d’acqua dalle sfumature verdi e turchesi. In autunno, la conca che lo accoglie si trasforma in un mosaico di colori: le chiome degli alberi, accese di giallo, rame e rosso, si riflettono sulla superficie del lago e accompagnano piacevoli passeggiate nella natura. Poco distante si trova il Lago Santo, con il quale forma il suggestivo sistema dei Laghi di Lamar. Un luogo raccolto e silenzioso, ideale per assaporare la tranquillità della stagione e osservare da vicino le trasformazioni del paesaggio.
In Valsugana, il Lago di Levico è circondato da boschi che durante la stagione autunnale assumono colori caldi e intensi. Una passeggiata sulle sue sponde può essere abbinata alla visita del vicino centro di Levico Terme, località dalla lunga tradizione legata al benessere. Qui si trova anche il Parco delle Terme di Levico, storico giardino nel quale convivono alberi monumentali, ampi prati e architetture di gusto mitteleuropeo.
Nel cuore della Vallagarina, il Lago di Cei è un piccolo specchio d’acqua raccolto tra boschi di faggi e canneti, al centro dell’area protetta di Prà dell’Albi-Cei. In autunno, le chiome si accendono di sfumature dorate, arancioni e rosse, che si riflettono nelle acque tranquille del lago. Una passeggiata lungo le rive permette di osservare da vicino la ricchezza di questo ambiente naturale e di vivere il foliage in un’atmosfera intima e silenziosa, particolarmente adatta anche alle famiglie.
Tra la Valle di Cembra e la Valsugana, il Lago di Santa Colomba si trova a 926 metri di quota, in una conca boscosa sull’altopiano del Monte Calisio. Le sue acque verdi riflettono gli abeti e la vegetazione che circonda le rive, mentre in autunno il paesaggio si arricchisce delle tonalità calde delle latifoglie. Parte dell’Ecomuseo dell’Argentario e inserito in una zona di particolare interesse naturalistico, il lago è il punto di partenza di diversi itinerari, tra cui il Sentiero dei Canopi e il percorso verso il biotopo Le Grave. Una meta tranquilla, adatta a una passeggiata immersa nella natura e nella storia mineraria del territorio.
Nel Parco Naturale Adamello Brenta, il Lago di Tovel appare come una distesa verde e azzurra racchiusa tra i boschi e le Dolomiti di Brenta. In autunno il contrasto tra l’acqua, le rocce e le sfumature della vegetazione rende il paesaggio particolarmente suggestivo. Trattandosi di un’area protetta, prima della visita è opportuno verificare le modalità di accesso e l’eventuale regolamentazione della mobilità sul sito del Parco.
Più a sud, il Lago di Tenno conserva anche in autunno il caratteristico colore turchese delle sue acque. Al centro emerge una piccola isola che, in alcuni periodi dell’anno, può trasformarsi in una penisola. Poco distante si trova Canale di Tenno, inserito tra i Borghi più belli d’Italia, con le sue case in pietra, i passaggi coperti e le strette vie di origine medievale. Lago e borgo possono così diventare le tappe di una giornata dedicata alla scoperta dell’Alto Garda trentino.
Passeggiate verso i laghi alpini
Nei laghi di montagna il foliage assume un carattere più intimo. Il cammino diventa parte dell’esperienza e accompagna gradualmente verso specchi d’acqua immersi nei boschi o circondati da pascoli e cime. I percorsi possono essere brevi e semplici oppure richiedere maggiore allenamento e dimestichezza con l’ambiente alpino.
In Valsugana, il Laghetto delle Prese è una meta adatta a chi desidera una passeggiata poco impegnativa. L’itinerario, in buona parte su strada forestale, richiede complessivamente circa un’ora e mezza tra andata e ritorno. Una volta raggiunto il lago, le tonalità autunnali del bosco si riflettono sulla superficie dell’acqua, creando un angolo raccolto e silenzioso.
Più lunga, ma comunque accessibile a chi è abituato a camminare, è l’escursione al Lago Santo, in Val di Cembra. Il percorso ad anello parte dal paese di Cembra, attraversa prati e boschi e richiede circa quattro ore e mezza. La meta è un lago di origine glaciale, inserito in un ambiente naturale che in autunno si colora di giallo, rosso e arancio.
In Val di Sole, l’itinerario verso il Lago Covel si sviluppa per circa due ore, con un dislivello contenuto. Il piccolo specchio d’acqua è circondato dai pascoli e si trova vicino alla Cascata Covel. Nei pressi del lago è inoltre possibile incontrare i luoghi della tradizione d’alpeggio, rappresentati dalla vicina Malga Covel e dalle sue produzioni casearie.
Ai piedi delle Pale di San Martino, il Lago di Calaita regala una delle prospettive più spettacolari sulle Dolomiti trentine. Per chi possiede un buon allenamento e una maggiore esperienza in montagna, il lago può diventare il punto di arrivo di un itinerario più lungo e impegnativo. Lungo il percorso di rientro è possibile prevedere una deviazione verso il Lago Pisorno, luogo al quale è legata un’antica leggenda locale.
Infine, nei dintorni di Madonna di Campiglio, il Lago di Nambino è raggiungibile attraverso diversi percorsi, con durata e impegno differenti. Sulle sue rive si trova un accogliente rifugio, circondato dai boschi e dal paesaggio del Parco Naturale Adamello Brenta. Il sentiero che parte da Malga Patascoss è privo di barriere e consente anche alle persone con disabilità di avvicinarsi a questo ambiente alpino.
L’autunno, una stagione da vivere lentamente
Visitare i laghi del Trentino durante il foliage significa osservare il paesaggio da un punto di vista privilegiato. L’acqua amplifica i colori dei boschi, riflette il cielo e le montagne e accompagna passeggiate da vivere senza fretta.
Dalle rive facilmente accessibili ai sentieri che salgono verso i laghi alpini, ogni itinerario offre un modo diverso di entrare in contatto con la natura. Una proposta adatta a coppie, famiglie ed escursionisti, da vivere scegliendo il percorso più vicino alle proprie capacità e verificando sempre, prima della partenza, le condizioni dei sentieri, il meteo e le modalità di accesso alle aree protette.