La crisi abitativa spagnola richiama l’Italia alla necessità di intervenire prima che la difficoltà di trovare una casa accessibile diventi un’emergenza sociale ancora più profonda. Per Green Building Council Italia, la risposta deve mettere insieme disponibilità degli alloggi, sostenibilità economica per le famiglie e qualità dell’ambiente costruito.
«La Spagna ci mostra che cosa accade quando la domanda abitativa cresce più rapidamente della capacità di offrire risposte adeguate», dichiara Fabrizio Capaccioli, presidente di GBC Italia. «L’Italia deve evitare di arrivare alla stessa situazione. Occorre programmare oggi un’offerta stabile di abitazioni accessibili, recuperando il patrimonio esistente e realizzando nuovi alloggi dove il fabbisogno è documentato».
Le differenze tra i due Paesi restano significative. Nel secondo trimestre del 2026 i prezzi delle abitazioni sono cresciuti su base annua del 12,2% in Spagna e del 4% in Italia, secondo i rispettivi istituti nazionali di statistica. La dinamica italiana più contenuta non elimina, tuttavia, le difficoltà di accesso alla casa nei territori dove si concentrano lavoro, università e servizi.
L’Italia dispone di un vasto patrimonio abitativo. Secondo ISTAT, nel 2023 circa 9,5 milioni di abitazioni non erano occupate da residenti: una categoria che comprende anche seconde case e immobili utilizzati da non residenti, e che quindi non coincide con alloggi vuoti immediatamente disponibili. Il dato rende evidente la necessità di conoscere meglio il patrimonio, la sua localizzazione e le possibilità effettive di recupero.
«La disponibilità teorica di un immobile non basta», prosegue Capaccioli. «Una casa deve essere abitabile, economicamente accessibile e collegata ai luoghi della vita quotidiana. Un canone contenuto può perdere il suo vantaggio se l’edificio consuma troppo o impone lunghi spostamenti. Per una famiglia conta quanto costa viverci ogni mese. La qualità dell’abitare si costruisce anche alla scala del quartiere: comfort estivo, qualità dell’aria, verde e ombreggiamento, trasporto pubblico e servizi di prossimità devono entrare nella progettazione degli interventi. Integrare riqualificazione degli edifici e soluzioni basate sulla natura significa affrontare insieme decarbonizzazione, adattamento climatico e benessere delle persone». È su questa relazione tra qualità degli edifici, benessere delle persone e costo complessivo dell’abitare che si concentra il contributo di GBC Italia. I protocolli energetico-ambientali promossi dall’associazione consentono di valutare le prestazioni degli interventi, considerando energia, acqua, materiali, qualità degli ambienti interni e rapporto con il contesto. Strumenti che possono affiancare le politiche abitative, rendendone misurabili gli obiettivi ambientali e contribuendo alla qualità del patrimonio nel tempo.
Il Piano Casa italiano rappresenta, in questo quadro, un’opportunità per integrare recupero degli immobili pubblici, rigenerazione urbana e incremento dell’offerta a prezzi accessibili. Il coinvolgimento di capitali privati può contribuire a questi obiettivi attraverso condizioni chiare, tempi certi e impegni duraturi sulla destinazione degli alloggi.
Per GBC Italia, i programmi dovrebbero essere valutati sulla base degli alloggi effettivamente resi disponibili, del rapporto tra canoni e redditi, delle prestazioni energetiche, dei costi di gestione e dell’accessibilità a trasporti e servizi. Gli interventi devono, inoltre, prevedere condizioni che mantengano gli alloggi economicamente accessibili nel tempo e tutelino la possibilità dei residenti di continuare ad abitare nei quartieri interessati, evitando che i benefici della riqualificazione si traducano nella loro esclusione.
«La sostenibilità dell’edilizia ha una conseguenza concreta nella vita delle persone», conclude Capaccioli. «Significa ridurre consumi e costi, migliorare salute e comfort e costruire quartieri nei quali sia possibile vivere. GBC Italia lavora per portare questa qualità nella trasformazione dell’ambiente costruito. La sfida del Piano Casa è farla diventare accessibile a un numero sempre maggiore di famiglie. GBC Italia è disponibile a contribuire alla definizione di criteri misurabili per i programmi abitativi, integrando costo complessivo dell’abitare, prestazioni ambientali, salute e comfort, accessibilità ai servizi e permanenza dei residenti».
