Si aggrava ulteriormente il bilancio delle vittime dell’incidente ferroviario avvenuto nella provincia spagnola di Toledo, salito a 64. Lo riferiscono fonti delgoverno locale della Castiglia-La Mancha. La delegazione governativa precisa che, delle 64 vittime, 40 viaggiavano sultreno Iryo e 24 sul treno ad alta velocità AVE.
Secondo le ricostruzioni, la collisione è avvenuta alle 8.54 tra Mora e Orgaz/Urda, al chilometro 118, e ha coinvolto un treno di Renfe e un convoglio della compagnia Iryo, entrambi in viaggio sulla tratta Madrid-Siviglia.
La dinamica
Il treno Ave avrebbe tamponato il convoglio Iryo mentre quest’ultimo era fermo in stazione. Secondo la delegazione del governo in Castiglia-La Mancia, le ultime due carrozze del treno Iryo sono deragliate, finendo lungo una scarpata. Anche almeno una carrozza del treno Ave risulterebbe deragliata.
Il treno Iryo, identificato come convoglio 6076, trasportava 146 passeggeri e un neonato, mentre il treno Ave, identificato come convoglio 2080, aveva a bordo 397 passeggeri.
Il treno Ave era partito dalla capitale alle 8. Il tragitto prevedeva un’unica fermata programmata a Cordova: non erano quindi previste soste né a Ciudad Real né a Puertollano.
Sul luogo dell’incidente è stato allestito un ospedale da campo per prestare le prime cure ai feriti, prima del trasferimento negli ospedali di Toledo e Alcázar de San Juan. Il governo regionale della Castiglia-La Mancia ha attivato i protocolli di emergenza, mentre anche la regione dell’Andalusia sta fornendo risorse mediche. Nella stazione di Atocha sono stati predisposti servizi di supporto per i familiari delle vittime, compresa l’assistenza psicologica.
Il console italiano a Madrid, Giacomo Grandesso, è giunto sul luogo dell’incidente ed è in contatto con le autorità locali. Lo fanno sapere fonti della Farnesina.
Cinque italiani a bordo
A bordo del treno Iryo risulterebbero cinque connazionali, quattro dei quali si in buone condizioni. Sono in corso gli approfondimenti sul quinto italiano. Allo stato attuale, non sono pervenute ulteriori segnalazioni all’Unità di crisi o alle sedi diplomatico-consolari a Madrid, che continuano a seguire la situazione.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto di creare una cellula di crisi presso l’ambasciata italiana, affinché rimanga in contatto con le autorità di polizia e sanitarie spagnole.
Renfe ha inoltre attivato una linea telefonica, al numero 900 10 10 20, nell’ambito del proprio piano di assistenza per le vittime di incidenti ferroviari e i loro familiari.
