Esponenti del partito Fratelli di Italia sono intervenuti oggi a Montecitorio per annunciare la richiesta di sanzioni nei confronti di Stefania Ascari. La deputata del Movimento 5 Stelle è finita nella bufera dopo aver ospitato alla Camera una conferenza con Elyas Abu Safiya, il figlio di un medico palestinese incarcerato in Israele con l’accusa di terrorismo.
In quella occasione, chiedendo la liberazione del padre, il giovane si era rivolto alla presidente Meloni dicendo: «Quando torna a casa e chiama sua figlia Ginevra, vorrei ricordarle le Convenzioni di Ginevra, che prevedono la protezione del personale sanitario. Come lei ama la sua piccola e desidera vederla ogni giorno, io sento la mancanza di mio padre».
La citazione di una bambina, in un contesto simile, è risultata alquanto inquietante e assolutamente fuori luogo. Sara Kelany (FdI) ha chiesto perciò alla presidenza di “valutare aspetti disciplinari a carico” di Ascari, visto che il medico palestinese è accusato “di essere un membro di alto livello dell’organizzazione terroristica Hamas”.
Ovviamente la denuncia si estende alla citazione in arabo, da parte di Safiya, della “figlia minorenne” di Meloni che poi è stata “sbattuta sui social in una foto abbracciata con sua madre, accanto a quella di Abu Safiya con il figlio” rimbalzando sulle pagine estremiste.
“C’è da chiedersi se durante quella conferenza siano stati propagati messaggi subliminali indirizzati a terzi, considerato che il soggetto parlava in lingua araba”, prosegue Kelany, prima di concludere: “E’ stato passato il segno, il senso della misura. Le istituzioni della Repubblica non possono essere sfruttate e strumentalizzate da soggetti contigui al terrorismo”.
Non l’ha digerita il segretario M5S. Giuseppe Conte non ha infatti perso occasione per parlare di “killeraggio politico e mediatico”, puntando anche il dito - come sempre - nei confronti de Il Tempo e dei giornali del gruppo editoriale. Non una parola sull’ospite invitato al Parlamento né sulle sue esternazioni.
