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Manovra: 'no' associazioni a ipotesi rialzi Iva, lunedì Nadef in Cdm/Adnkronos (2)

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AdnKronos
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(AdnKronos) - Accanto alla guerra all'uso del cash prende forma il progetto di ridurre le commissioni sulle transazioni bancarie. Su questo fronte, a quanto apprende l'Adnkronos, sembra prevalere l'ipotesi di detrazione sulla falsariga di quella applicata ai benzinai, in alternativa ad altri modelli che potrebbero presentare problemi sotto il profilo della concorrenza e dunque venire bocciati dall'Antitrust. Sugli incentivi ai pagamenti elettronici persiste il nodo di trovare una formula non troppo onerosa per le casse dell'Erario, mentre lo schema più accreditato resta quello di introdurre un credito di imposta per i negoziati dotati di Pos e un rimborso fiscale per i clienti che usano le card. Nel pacchetto anti-evasione ci sarebbe anche la possibilità di condizionare detrazioni-deduzioni di settori a rischio, come l'edilizia. Intanto è attesa per lunedì in Cdm il via libera alla Nota di aggiornamento al Def, le cui stime su pil e conti rappresentano i paletti entro i quali costruire la manovra. Grazie alla credibilità in Europa del ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, l'asticella del disavanzo potrebbe salire fino al 2,2%, liberando circa 10 mld di euro di risorse. Ci sono poi i risparmi in arrivo da Rdc e Quota 100 (quasi 6 mld), dal calo dello spread (4 mld) e dalla revisione della spesa. Tuttavia la coperta resta corta e per sterilizzare oltre 23 mld di rialzi Iva, lanciare il primo step del taglio del cuneo fiscale (5 mld) e finanziare le spese indifferibili a meno che non si decida di posdatare a metà anno la riduzione delle tasse sul lavoro che quindi dimezzerebbero il loro peso sui conti e si rimodulasse l'Iva su alcuni prodotti.

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