Cerca
Edicola digitale
+

Infortuni: Barbagallo, 'ogni morto è un morto in più'

default_image

AdnKronos
  • a
  • a
  • a

Roma, 26 sett. (AdnKronos) - "Quando introdurremo il reato di omicidio da profitto di quelle aziende che fanno del lavoro nero la loro pratica quotidiana, quelle del caporalato?". A porsi la domanda è il leader Uil, Carmelo Barbagallo, aprendo il convegno organizzato dalla Uiltec sulla Salute e la Sicurezza sul Lavoro dal titolo 'Amiamo la vita'. "Le norme vessano le imprese e non c'è una governance sulla prassi relativa alla sicurezza sul lavoro. Bisogna snellire le procedure. Mancano non più 120 ma 150 ingegneri tra gli ispettori del lavoro perché non ne sono stati più assunti", prosegue. "Le sanzioni devono essere esigibili su coloro che approfittano della situazione. Prima servono formazione e informazione, una cultura della prevenzione; poi le sanzioni, esigibili solo su chi è recidivo", prosegue. Non solo. "Occorre investire nella cultura del nuovo, del bello, del made in Italy e ridare potere d'acquisto ai lavoratori e ai pensionati che altrimenti non comprano. Serve collaborare e non continuare a chiudere porte che non porta da nessuna parte", prosegue. Quanto alla nuova fase di dialogo con il governo sulla manovra ribadisce: "noi diamo il nostro giudizio soltanto sulle cose che vedremo attuare e scritte".

Dai blog