Milano Pride: Sala, 'non ci sarò quest'anno ma è battaglia che condivido'
Milano, 18 giu. (AdnKronos) "Milano deve più che simbolicamente fare la sua battaglia, perché tutti abbiano il diritto di esprimere la propria sessualità. Penso che sia uno degli elementi fondamentali e la caratteristica di Milano: diritti e doveri, però i diritti ci sono sempre e comunque". Lo ha detto Giuseppe Sala sul prossimo Gay Pride, in programma a Milano per il 29 giugno. "Io quest'anno non riuscirò a esserci per un mio impegno personale - ha aggiunto-, ma troverò qualunque forma per fare sentire la mia vicinanza in maniera operativa, per promuovere la cosa, per ricordare che l'anno prossimo abbiamo un grandissimo evento che porterà a Milano gli operatori turistici nel mondo Lgbt. Sono sempre stato protagonista del Gay Pride -ha sottolineato-, con grande gioia, anzi per me sono stati momenti anche di grande orgoglio". La sensibilità di Milano su questo tema, dice il sindaco, "è totale. A qualcuno può non piacere, ma è il nostro modo di vedere la cosa, perché la contemporaneità è una mia bussola. Non ci sarò quest'anno -ha concluso-, ma farò di tutto per far sentire la mia presenza". Oltre alla Panchina Rainbow, il primo monumento Lgbt, che sarà inaugurata quest'anno a Milano, il sindaco Sala dice, sulla possibilità in futuro di vedere illuminato Palazzo Marino, come succede a New York: "Non ci abbiamo pensato, ma potrebbe essere un'idea".
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