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Giustizia: Morosini, 'incarichi semidirettivi non scelti da Csm ma decisi da uffici'

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AdnKronos
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Palermo, 18 giu. (AdnKronos) - "Se oggi dovessi fare una proposta, direi per prima cosa che gli incarichi semidirettivi non dovrebbero esser più frutto di valutazione del Csm, ma andrebbero decisi all'interno dell'ufficio con una forte rotazione. Perché è un incarico di organizzazione dell'ufficio. Noi siamo formati per fare giurisdizione, poi metterei un tetto massimo agli incarichi direttivi e semidirettivi. Siccome nasci magistrato, se vuoi occuparti del coordinamento dei tuoi colleghi lo puoi fare solo per un periodo determinato. Diciamo intorno ai sei anni, su cui non si può sforare". Così il gip di Palermo Piergiorgio Morosini intervenendo a un convegno separazione delle carriere in corso a Palermo. "Dobbiamo dare la giusta indicazione del semidirettivo, non ci sono magistrati di Serie A rispetto ai magistrati di Serie B - dice ancora Morosini che ha fatto parte dell'o scorso Csm - L'altro giorno un collega di 65 anni mi ha detto che si sente un fallito perché non ha mai ricoperto un incarico, né direttivo né semidirettivo, e suo figlio che ha 30 anni è un collega e glielo ricorda tutti i giorni".

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