Palermo: rapinatore forse ucciso da infarto, chiesta scarcerazione due bengalesi
Palermo, 13 mar. (AdnKronos) - Potrebbe essere morto per infarto, e non per il pestaggio, il pregiudicato palermitano che ha perso la vita durante una colluttazione all'alba di ieri mentre tentava di rapinare un minimarket del centro storico di Palermo. La Procura, che ieri ha chiesto e ottenuto il fermo di due bengalesi, ha chiesto al gip la scarcerazione dei due uomini del Bangladesh accusati dell'omicidio di Matteo Tresa. Il pm Giacomo Brandini e il Procuratore aggiunto Ennio Petrigni, che coordinano l'inchiesta, hanno inviato oggi al gip la richiesta di convalida dell'arresto per omicidio dei due ma senza chiedere l'applicazione di misure cautelari per Kabir Humayun, 44 anni e Abdul Matin, 41 anni, da ieri in carcere. Ad aiutare gli inquirenti è stato anche il video installato nel negozio che dimostrerebbe la legittima difesa. Al momento non è contestato l'eccesso colposo. Ma per i pm non è stato omicidio preterintenzionale. I due commercianti ieri mattina hanno atteso la Polizia e raccontato quanto accaduto durante la rapina. In sede di convalida il gip potrebbe cambiare il capo d'accusa. Da un primo esame medico legale è emerso che il rapinatore aveva assunto delle droghe. Si attendono adesso gli esiti dell'esame istologico. Uno scenario che potrebbe essere compatibile con la morte per infarto.
Dai blog
"Finalmente canto in italiano". La prova d'autore di Mario Biondi
Il folletto del pop. Indimenticabile Prince a 10 anni dalla morte
Dating lento e consapevole: arrivano gli psico-incontri