Tav: Baccelli (Bocconi), 'elementi distorsivi a base analisi costi-benefici' (2)
(AdnKronos) - Sul fronte dei costi lo standard ferroviario europeo è "sicuramente" utile sulla direttrice Italia-Francia, perché "i numeri in termini di interscambio sono elevati e il differenziale di costo sarebbe notevole, perché si potrebbero ridurre i costi di circa il 40% rispetto alla tratta su strada". Nelle relazioni tra Italia e Francia, e quindi verso Spagna e Gran Bretagna, al momento il 93% dei traffici passa su strada, con "un sistema di autotrasporto basato su imprese dell'Europa Centro-Orientale, che sfruttano notevolmente i propri dipendenti", spiega Baccelli. E in Italia e Francia il traffico gestito da autotrasportatori di altre nazioni "è quasi il 90%". Dal punto di vista ambientale, poi, il passaggio modale dalla strada alla rotaia "permette di ridurre a circa un decimo le esternalità negative", in un'area, quella alpina, molto delicata dal punto di vista ambientale. Infine c'è la questione geopolitica. Baccelli ricorda che "si sta mettendo in discussione un trattato internazionale, firmato dall'Italia solo due anni fa e approvato dai Parlamenti italiano e da quello francese ad ampia maggioranza". Con il Parlamento europeo che lo scorso dicembre ha confermato l'importanza del corridoio Mediterraneo, e in particolare la tratta fra Torino e Lione. "Stiamo mettendo in discussione un'infrastruttura che è un tema chiave nella politica dei trasporti europei e nelle relazioni fra Italia e Francia. Un'infrastruttura che va vista in un'ottica geopolitica più ampia".
Dai blog
Oasis, la leggenda rock a Roma il 29 e 30 luglio
Gladiatore al Circo Massimo, Harry Styles sceglie Roma
Prince inedito, con Timeless arrivano dieci canzoni nuove