Tornano a splendere i "Colori degli Etruschi"
Capolavori antichissimi strappati alle ingiurie del tempo e ai traffici clandestini
Un vero tesoro d'arte che arriva da un'epoca lontana, pitture e vasi bellissimi strappati alle ingiurie del tempo e dalle grinfie dei trafficanti d'opere d'arte. Capolavori provenienti dal territorio di Cerveteri (l'antica città di Caere) e in parte mai visti, sono proposti fino al 2 febbraio 2020 nella mostra «Colori degli Etruschi. Tesori di terracotta alla Centrale Montemartini». Si tratta di testimonianze di fondamentale importanza per la storia della pittura etrusca, recentemente rientrate in Italia grazie all'azione di contrasto del traffico illegale di reperti archeologici dell'Arma dei Carabinieri e alla diplomazia culturale del Mibac. L'esposizione, a ingresso gratuito per i possessori della Mic, è ospitata ai Musei Capitolini, Centrale Montemartini, ed è promossa da Roma Capitale, assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dalla Sabap (Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per l'Area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l'Etruria Meridionale), con il patrocinio della Regione Lazio. Progetto scientifico e cura di Alfonsina Russo, Claudio Parisi Presicce, Leonardo Bochicchio, Daniele Federico Maras e Rossella Zaccagnini.
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